I servizi finanziari del futuro saranno digitali. Il fenomeno della digitalizzazione dei servizi continua e travolge inevitabilmente il settore bancario e tutti i suoi prodotti. Secondo una recente indagine il 48% delle banche avrebbe già avviato un programma di conversione digitale dei suoi servizi che dovrebbe completarsi nel 36% dei casi entro uno/due anni. A sostenere la "digital trasformation" sono soprattutto i clienti, ormai abituati a consultare il web, magari per mettere i prestiti offerti dal mercato a confronto, o per cercare di individuare delle soluzioni più vantaggiose e in linea con le proprie esigenze.

Infatti prima di recarsi di persona in banca o presso un qualunque istituto di credito, molti risparmiatori cercano di reperire informazioni navigando in rete, ad esempio informandosi su Agos e i suoi prodotti, o su Findomestic o ancora su Fiditalia e gli altri istituti di credito d'interesse. Un'attività considerata da molti necessaria e soprattutto utile per identificare nuove opportunità di risparmio.

LEGGI ANCHE: Prestiti personali, gli errori da evitare per ottenerli più facilmente

La trasformazione digitale dei servizi

Secondo un recente studio condotto da GFT Group, leader nella ideazione di servizi e soluzioni digitali, la trasformazione dei servizi rappresenta ormai un passaggio obbligatorio per molti settori di mercato. Nel caso dei servizi finanziari si tratta di un processo in pieno svolgimento in cui l'Italia sembra aver maturato un netto vantaggio rispetto alla Germania e alla Spagna.

Tutte le banche coinvolte hanno dichiarato di aver già avviato degli interventi per modificare la natura dei loro servizi che saranno così più flessibili e adatti alle nuove esigenze della clientela. Sarebbero proprio i clienti i principali sostenitori di questa trasformazione, dichiarandosi favorevoli e comunque attratti dalla possibilità di gestire i servizi finanziari attraverso un approccio multi-canale, ovvero online e mobile, oltre all'assistenza offerta dalla filiale.

"Le Banche sono in una fase di ripensamento radicale della loro strategia," afferma Marika Lulay, COO e Membro dell'Executive Board del Gruppo GFT. "In passato, il prodotto era sempre l'elemento centrale. Tutte le strutture ed i processi erano orientati a rendere le nuove offerte il più profittevoli possibile. Questo adesso è cambiato. Oggi il cliente si è conquistato un ruolo di primo piano, con tutti i suoi bisogni e richieste."

Il cliente prima di tutto

La digitalizzazione dei servizi riconosce al cliente un ruolo chiave, cercando di amplificare la sua customer experience, grazie alle prestazioni offerte dal mondo digitale che si affiancano alla stabilità delle formule tradizionali, ancora apprezzate da un target ben distinto di clienti. Per completare questo processo e garantirsi dei buoni risultati bisognerà adeguare le strutture organizzative preesistenti, integrandole con nuovi sistemi digitali, migliorando contestualmente anche le competenze degli operatori coinvolti. Solo in questo modo il cliente potrà affrontare senza problemi questo delicato passaggio e affidarsi con tranquillità ai nuovi servizi digitali.