I prestiti finalizzati sono una delle tante tipologie di credito al consumo offerte dalle banche. Proprio per via di questa ampia scelta, il primo passo da fare quando si vuole richiedere un finanziamento è informarsi sulle varie possibilità. Un buon modo per fare ciò consiste nel porre i prestiti offerti dai vari sitituti di credito a confronto, analizzandone bene condizioni e vantaggi.

La scelta però non riguarda solo la banca a cui rivolgersi, ma anche la specifica formula di finanziamento che si vuole richiedere. Come infatti si scoprirà informandosi su Findomestic e le sue proposte, così come su quelle di Agos, Compass e così via, esistono soluzioni di credito molto diverse tra loro. In particolare, in questa guida ci occuperemo dei prestiti finalizzati.

Prestiti finalizzati: cosa sono?

Si tratta di un finanziamento che, come dice già il nome, ha una finalità ben precisa: per ottenere il prestito, infatti, il richiedente deve specificare alla banca la motivazione, ovvero la spesa che andrà a coprire con la somma ricevuta (ad es. acquisto di un'auto, viaggi, trattamenti di bellezza/salute).

Come si richiede un prestito finalizzato?

Solitamente questo tipo di finanziamento può essere stipulato presso il rivenditore specifico presso cui si vuole acquistare il bene in questione. L'esercente, grazie ad una convenzione con una o più banche, può proporre ai propri clienti il pagamento rateale del bene acquistato, ricevendo, se previsto, una commissione sul servizio di intermediazione svolto.

In alternativa, i prestiti finalizzati possono essere erogati direttamente dall'istituto di credito. In questo caso, però, è il cliente a dover presentare la richiesta accompagnata dalla documentazione relativa alla finalità del finanziamento.

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Piano di ammortamento

Di solito, i crediti finalizzati prevedono un tasso di interesse fisso, indicato tramite TAN e TAEG. Le rate sono costanti e sono composte da una quota di interessi (decrescente) e da una quota capitale (crescente).

A seconda delle clausole contrattuali può essere previsto un periodo di pre-ammortamento, ovvero un lasso di tempo durante il quale sarà possibile non corrispondere ancora le rate. È il caso, ad esempio, di quelle promozioni che prevedono di iniziare a pagare il bene soltanto 6 mesi o un anno dopo averlo acquistato.

Contratto di credito

In base alle norme che regolano il credito al consumo, il contratto di prestito finalizzato deve contenere le seguenti voci:

  • tasso d'interesse applicato
  • importo erogato e condizioni del finanziamento
  • numero, importo e scadenza delle rate mensili
  • Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG)
  • eventuali polizze stipulate sul prestito

Oltre a quello di prestito, in questo caso si dovrà ricevere anche il contratto d'acquisto del bene in oggetto: si tratta di un documento che regola infatti il rapporto venditore/consumatore, che si conclude quando la banca eroga la somma al negoziante, a copertura del bene o servizio acquistato.

Questo documento risulterà utile nel caso in cui il bene dovesse presentare difetti o malfunzionamenti. Nell'eventualità che ciò accada, sarà sufficiente presentarsi dal commerciante ed esibire il contratto di acquisto per chiedere la sostituzione della merce.