L'Euribor raggiunge valori in negativo e il settore banche si mobilita per limitarne gli effetti. Effetti che, in ogni caso, non saranno particolarmente significativi per le famiglie. Meglio continuare a porre i prestiti del settore a confronto per individuare le soluzioni più convenienti, dunque, perché dalle banche l'aiuto che giungerà sarà minimo o del tutto inesistente.

Euribor in negativo: cosa significa

Il web ha avuto un fortissimo impatto sul mercato dei crediti. La gente utilizza specifici portali per informarsi su Findomestic e i suoi tassi, quelli di Agos, di Fiditalia o delle altre compagnie, si rivolge a istituti online e indaga alla ricerca di consigli utili. Sullo sfondo, un mercato che sembra mostrare numeri sempre più favorevoli per i richiedenti o aspiranti tali. Si tratta, però, di dati solo apparentemente vantaggiosi ma che, in realtà, non sposteranno in modo significativo gli equilibri di mercato.

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L'Euribor è il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie. Quasi tutte le banche utilizzano tale parametro come valore di riferimento per il calcolo dell'interesse totale su tassi variabili di prestiti e, soprattutto,mutui. Il tasso d'interesse è dato dalla somma tra valore dell'Euribor e spread. Se il primo acquisisce valore negativo – eventualità che si è verificata per a prima volta lo scorso 23 aprile – la somma diventa una sottrazione. Apparentemente.

Cosa cambia sui tassi d'interesse

In realtà, però, nessuna banca aggiorna il valore del tasso d'interesse sulla base del tasso Euribor del giorno precedente. Tale valore, infatti, è dato dalla media assunta dall'Euribor nell'arco di tutto il mese precedente o, in altri casi, calcolato su due mesi. In conseguenza di ciò, un vero vantaggio sul calcolo dei tassi d'interesse si avrebbe solo nel'eventualità – remota – in cui il valore dell'Euribor rimanesse in negativo per un periodo di tempo prolungato. Ma neanche in quel caso potremmo avere la certezza di trarne benefici.

Le clausole a tutela delle banche

Molti istituti, inoltre, sono soliti inserire una specifica clausola nel contratto nella quale viene specificatamente indicato che l'Euribor viene preso in considerazione solo per valori superiori allo zero, proteggendo l'investimento della banca in caso di eventuali e improvvisi crolli del tasso di riferimento.

Per non parlare degli arrotondamenti

Il valore dell'Euribor calcolato per prestiti personali e mutui, oltretutto, viene di solito arrotondato al centesimo se non addirittura al decimo di punto. L'Euribor ha toccato valori in negativo, vero, ma su valori millesimali i quali, per tale motivo, restano esclusi dal calcolo in fase di arrotondamento. Se, ad esempio, il tasso raggiunge quota -0,001, in seguito all'arrotondamento risulterà pari a +0,00. In pratica, non ci sarà alcun guadagno per i mutuatari.