Gli impieghi delle banche italiane relativi al mese di marzo ed il calo delle sofferenze bancarie sul mese di febbraio confermano l'andamento positivo non solo delle erogazioni di credito ma anche delle condizioni relative a mutui e prestiti. L'ultimo rapporto Abi sui prestiti conferma che, con i tassi d'interesse ai minimi storici e la nuova liquidità immessa nelle casse delle banche grazie alle manovre operate dalla Bce, questo è un momento favorevole per tutti coloro che sono alla ricerca di liquidità per comprare casa, effettuare acquisti o investire in una nuova attività. A tal proposito per selezionare rapidamente le più vantaggiose proposte del mercato è possibile mettere i prestiti più convenienti del momento a confronto.

Al fine di individuare l'offerta di credito maggiormente in linea con le personali esigenze e possibilità finanziarie è consigliabile operare una riflessione su necessità e finalità personali. In tal senso informandosi su Findomestic e i suoi prodotti, su Fiditalia, Agos Ducato ed altri istituti di credito ciascuno potrà senz'altro comprendere quale sia l'opzione ottimale ed effettuare una scelta consapevole.

La rischiosità del credito

Riflettere adeguatamente sulle condizioni economiche personali o della propria azienda è essenziale nel momento in cui si richiede l'accesso al credito. Sebbene grazie ai provvedimenti della Banca Centrale Europea le banche abbiamo aperto i rubinetti del credito è opportuno scongiurare il rischio di insolvenza bancaria selezionando un'offerta di credito adeguata.

Le sofferenze lorde sui prestiti a febbraio hanno raggiunto i 187,3 miliardi a fronte dei 185,5 di gennaio, con un rapporto del 9,8% sugli impieghi che sale al 16,5% per le imprese. Sono in calo invece le sofferenze nette che a febbraio si attestano sui 79,3 miliardi a fronte degli 81,3 miliardi di gennaio.

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Il rapporto Abi: la domanda

A marzo 2015 è aumentata la domanda di credito sui prestiti bancari da parte di famiglie e imprese italiane. E' stato raggiunto il miglior risultato da maggio 2012, nel dettaglio le nuove erogazioni di mutui immobiliari nel trimestre che va da dicembre 2014 a febbraio 2015 registrano una crescita annua del 42,4% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

In aumento anche le concessioni di credito alle imprese (+7,6%) e le operazioni di credito al consumo (+9,5%). Complessivamente dal Rapporto Abi ricaviamo che il totale dei prestiti alla clientela supera di 121 miliardi la raccolta complessiva. Al contempo, tuttavia, se consideriamo l'insieme dei finanziamenti erogati a famiglie e imprese notiamo una lieve contrazione dello 0,9% rispetto al mese di marzo 2014 (-4,5% nel marzo 2013).

I tassi d'interesse

Nel rapporto Abi leggiamo che a marzo 2015 i tassi di interesse sui prestiti sono scesi ulteriormente fermandosi al 3,56%, ovvero il minimo storico. Il tasso medio sulle nuove operazioni per i mutui immobiliari è invece al 2,70%: il valore più basso dall'ottobre 2010.

Anche il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è ai minimi storici dal 2010 collocandosi al 2,36% a fronte del 2,40% di febbraio.