Dopo lunga attesa è stata approvata ieri al Senato la nuova legge sul prestito vitalizio ipotecario. Uno strumento di cui si sentiva la necessità, soprattutto per garantire un comodo accesso al credito ad una fascia spesso penalizzata dall'economia italiana: gli over 60. Tra pensioni ridotte all'osso e figli da aiutare, sono proprio loro ad avere più bisogno di liquidità e a preoccuparsi di porre i prestiti presenti sul mercato a confronto per trovare una soluzione sufficientemente vantaggiosa.

Nonostante la loro buona volontà, però, le formule finanziarie adatte a loro non sono moltissime. Certo, possono informarsi sui prestiti Inpdap nel caso in cui siano ex dipendenti pubblici, o sulla cessione del quinto. È innegabile però, che sebbene gli over 60 siano la spina dorsale dell'economia italiana, finora le soluzioni di credito dedicate a loro siano state alquanto insufficienti.

Cos'è il prestito vitalizio ipotecario?

Questa formula permette agli over 60 di ricevere liquidità immediata applicando un'ipoteca alla propria casa, ma mantenendone la proprietà. Fintanto che il richiedente è in vita non dovrà rimborsare alcuna rata alla banca: alla sua morte, saranno gli eredi a decidere come ripagare il debito. In particolare, questi possono scegliere se restituire il prestito di tasca propria e tenere la casa del beneficiario, o vendere l'immobile per pagare quanto dovuto, concordandone le modalità di restituzione direttamente con l'istituto di credito.

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A chi è dedicato?

Secondo Claudio Pacella, amministratore delegato di 65Plus, la formula del prestito vitalizio ipotecario era necessaria per garantire agli over 60 italiani prodotti creditizi su misura. "Gli anziani rappresentano mediamente il 50% del patrimonio depositato presso le banche", spiega Pacella. Era dunque doveroso studiare delle formule ad hoc per questo tipo di clientela che, a conti fatti, rappresenta il cuore pulsante del settore bancario.

Secondo gli ultimi dati raccolti dall'Osservatorio SuperMoney, su un totale di 81.374 domande di prestito, ben 12.669 erano di persone con più di 60 anni. Tra le motivazioni più diffuse domina, con il 31.17% la richiesta di liquidità. E con il prestito vitalizio ipotecario ottenere questa liquidità dovrebbe essere più facile, finalmente.

Prestito vitalizio ipotecario: vantaggi e svantaggi

Il prestito vitalizio ipotecario permette agli over 60 di ricevere credito dalle banche utilizzando come garanzia un bene immobile di proprietà. Il grande vantaggio di questa formula, rispetto alla nuda proprietà, è che il richiedente mantiene appunto la proprietà della propria abitazione, che passerà agli eredi dopo la sua morte. Inoltre, il beneficiario del finanziamento non è tenuto al rimborso delle rate finché è in vita, ma saranno gli eredi a ripagare il debito tramite la vendita dell'immobile o di tasca propria.

Unico lato negativo è invece la capitalizzazione degli interessi. Sul prestito vitalizio ipotecario, infatti, gravano degli interessi più elevati rispetto ad un normale finanziamento. Un "male" necessario secondo Claudio Pacella: la capitalizzazione degli interessi è indispensabile alla banca per offrire questo prodotto finanziario senza perderci dei soldi. Oltre alla cifra erogata dall'istituto, questo deve infatti rinunciare ogni mese all'ipotetica rata di restituzione.

Come cambierà il settore creditizio in Italia?

Già presente in Inghilterra, la formula del prestito vitalizio ipotecario troverebbe in Italia una fortuna ancora maggiore. L'ad di 65Plus ne è convinto e ne riassume il motivo in poche semplici parole: il desiderio di aiutare i figli. Da noi, più che all'estero, è infatti diffusa la cultura dell'aiutare i propri pargoli anche dopo che hanno ormai lasciato il nido, specia da un punto di vista economico.

Il prestito vitalizio ipotecario permetterà quindi agli over 60 di ricevere liquidità più facilmente, sia per sostenere i propri figli che per vivere più tranquillamente. "Dare credito agli anziani significa non solo offrire la concreta possibilità di affrontare serenamente una nuova fase della propria esistenza, ma riconoscere il grande sostegno offerto dai nostri padri e dai nostri nonni alla vita economica italiana" afferma Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney.