Lo sfruttamento di energie rinnovabili può aiutare grandemente il settore dell’agricoltura. Infatti, si può creare energia non solo sfruttando il solare, ma anche grazie ai rifiuti organici che vengono prodotti in quantità massicce ad esempio in una fattoria: pensiamo a quanto letame viene prodotto, e quanta energia si può ottenere installando un impianto per convertire il biogas. Visto che gli investimenti di questo tipo sono spesso onerosi e non sempre si ha a disposizione la liquidità necessaria per sostenerli, si può decidere di mettere i prestiti più vantaggiosi a confronto per trovare quello più adatto a un investimento nel rinnovabile.

Rimodulazione degli incentivi

Informandosi su Agos e i suoi prestiti e confrontandoli con quelli di Findomestic, Fiditalia, IBL Banca e via dicendo, si troverà sicuramente ciò di cui si ha bisogno. All’inizio di novembre è stato pubblicato il numero 268 della Gazzetta Ufficiale, nel quale figura il decreto 6 novembre 2014 riguardante la modulazione degli incentivi per la produzione di elettricità da energie rinnovabili diverse dal fotovoltaico, quindi anche il biogas. Il decreto prevede delle variazioni degli incentivi alle energie rinnovabili che beneficiano di certificati verdi, tariffe omnicomprensive e tariffe premio. Le tariffe per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico verranno rimodulate.

Il caso del biogas

La rimodulazione è particolarmente interessante nell’ambito del biogas, in quanto gli impianti che producono energia dai rifiuti organici non subiranno una riduzione degli incentivi in modo obbligatorio, in quanto i titolari degli impianti non saranno tenuti ad aderire alle nuove forme di incentivo. In questo caso, però, chi non aderisce agli incentivi verrà penalizzato in quanto perderà qualsiasi tipo di accesso a future tariffe agevolate per sostenere le spese di installazione e mantenimento di nuovi impianti sullo stesso sito. La penalizzazione dura dieci anni a partire dal termine della decorrenza di questa normativa.

Chi è escluso

Sono esclusi dalla rimodulazione della tariffa tutti gli impianti a biogas il cui diritto agli incentivi si è concluso con il 31 dicembre 2014, e quelli che hanno potenza superiore ad 1 MegaWatt con scadenza del diritto al 31 dicembre 2016. Il decreto 6 novembre si può applicare a tutti gli impianti che beneficiano di certificati verdi, tariffe omnicomprensive, ad esclusione dei fotovoltaici.

Modalità di applicazione

Nell’allegato al decreto viene spiegata nel dettaglio la modalità di applicazione della rimodulazione delle tariffe: l’incentivo viene determinato tramite una formula matematica che tiene conto di alcune variabili quali la durata dell’attuale periodo di incentivazione, che viene riconosciuto a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello di esercizio dell’opzione incentivante, e compete per l’intero periodo residuo e per i successivi sette anni.