E’ inverno e fa freddo. In realtà non così tanto come potrebbe in questo periodo dell’anno, ma comunque ogni giorno ringraziamo l’inventore del calorifero, altrimenti dovremmo tenere addosso cappotti e cappelli anche quando stiamo in casa. In un paese come l’Italia, però, che ha una lunga storia e tanti edifici storici e vecchi, la maggior parte delle persone riscalda la propria casa in maniera poco green, e probabilmente abita in una casa con classe di consumo energetico piuttosto bassa. Se si vuole spendere di meno sulla bolletta di gas e riscaldamento e allo stesso tempo migliorare la classe energetica della propria casa, si può usufruire degli ecobonus 2015 per la riqualificazione energetica degli edifici. Se non si ha la disponibilità finanziaria per sostenere le spese al completo non c’è problema, si possono mettere i prestiti dei migliori istituti di credito a confronto e scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

Per capire qual è il più vantaggioso, ci si può informare su Agos e sui suoi prestiti, confrontandoli con quelli di Findomestic, Fiditalia e dei migliori istituti di credito. Allora si sarà pronti a dare inizio ai lavori con serenità, anche perché gli ecobonus 2015 prevedono una procedura di accesso semplificata rispetto al passato, come stabilito dal decreto 175 sulle semplificazioni fiscali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 28 novembre. Infatti, se in precedenza era necessario inviare un’apposita comunicazione ufficiale per dichiarare l’inizio dei lavori e per richiedere una detrazione d’imposta del 55% o del 65%, in base al periodo in cui veniva richiesta, oggi questa comunicazione non è più necessaria.

L’agevolazione riguarda i lavori di riqualificazione energetica cominciati nel 2014 e che verranno portati avanti nel 2015. Per quanto riguarda quelli che venivano portati a termine nello stesso periodo d’imposta, invece, anche in passato non era necessario inviare una comunicazione. Ma chi ha diritto di godere degli ecobonus 2015? Tutti i proprietari, a qualsiasi titolo, dell’immobile oggetto di intervento, e in particolare: le persone fisiche, compresi esercenti di arti e professioni; le persone che conseguono un reddito d’impresa; le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

La detrazione può essere sostenuta anche dai familiari conviventi del proprietario dell’immobile oggetto di riqualificazione, a patto che le spese siano sostenute da loro, e che si tratti di lavori su immobili nei quali può avere luogo la convivenza. Sono invece esclusi dagli ecobonus 2015 gli interventi portati a termine durante la costruzione dell’immobile stesso, come anche quelli di demolizione e ricostruzione di un immobile che mantenga la stessa volumetria del precedente.