Qualche giorno fa parlavamo del fatto che nell'ultimo anno circa 70.000 imprese hanno ottenuto un finanziamento per le loro attività grazie al Fondo di Garanzia per le PMI. E' una notizia molto positiva, perché in un momento di difficoltà che investe tutti è bello sapere che i rubinetti ai finanziamenti alle PMI non sono chiusi. Infatti, se è lecito che ci siano periodi magri per tutti, soprattutto per l'ambito imprenditoriale, è anche normale non voler gettare la spugna e quindi decidere di mettere i migliori prestiti a confronto perché si sa che con un aiuto da parte degli istituti di credito si potrà uscire dalla crisi senza problemi.

Per capire qual è il finanziamento più adatto ad un'impresa, può essere utileinformarsi sui prodotti Agos, Findomestic, Fiditalia e Compass, per cercare di avere un'idea più completa possibile delle opportunità riguardanti i finanziamenti alle PMI. E visto che si sta parlando di buone notizie, farà piacere sapere che sono ancora disponibili 4,9 miliardi di euro dei 10 che ABI e la Cassa Depositi e Prestiti hanno stanziato per le imprese a sostegno di piani di investimento produttivo.

L'Associazione Bancaria Italiana si è occupata di tenere sotto controllo la situazione delle erogazioni dal loro inizio nel 2012, e dal monitoraggio aggiornato al 30 settembre di quest'anno risulta che le domande di finanziamento da parte delle piccole e medie imprese sono state 16.368, pari ad una concessione di 5,1 miliardi di euro. E dal momento che attualmente non sono previste proroghe alla campagna di finanziamento, entro il 31 dicembre potranno essere assegnati ancora altrettanti prestiti.

Gli investimenti possono essere finanziati a medio e lungo termine, e la Cassa Depositi e Prestiti ha deciso di usare la provvista proveniente dal risparmio postale, mettendo quindi di nuovo in circolazione i risparmi dei privati. Nel caso in cui gli investimenti siano produttivi, le PMI possono ottenere anche agevolazioni pubbliche. La richiesta può essere legata al supporto di iniziative di investimento già in corso oppure ancora in cantiere, ma possono anche essere volte all'incremento nella circolazione del capitale circolante.

L'unica pecca di questa situazione riguarda le garanzie pubbliche: solo il 19,3% del totale delle richieste ne ha beneficiato, quindi una su cinque. Non va molto bene, visto che i finanziamenti con fondi della Cassa Depositi e Prestiti non rappresentano un aiuto di stato, perché sono erogati alle condizioni di mercato correnti e quindi sono trattati come se fossero privati. Ma concentriamoci sulle belle notizie.