Gli italiani, forse, ritrovano la voglia di investire. La domanda di prestiti, in negativo per quasi due anni consecutivi, torna a mostrare il segno più. I consumatori scelgono di informarsi sui migliori prestiti personali, avanzano richieste di finanziamento per ragioni diverse e lasciano ben sperare per il prossimo futuro del mercato creditizio.

Secondo il Barometro Crif, infatti, la domanda di prestiti in Italia ha registrato, nell'ultimo mese, un incremento del 7,6% rispetto alle rilevazioni di ottobre 2013. Gli italiani, aiutati dal web nella ricerca delle condizioni migliori e ormai esperti nel porre i prodotti Agos a confronto con quelli di IBL o Findomestic, restituiscono linfa al sistema italiano, con la speranza che non si tratti di un fuoco di paglia.

Anche perché il rischio c'è. Come spiega Simone Capecchi, direttore sales & marketing di Crif: "Una singola rilevazione potrebbe non essere significativa e al momento non ci sono gli elementi per dire se ci troviamo di fronte a un'inversione di tendenza destinata a consolidarsi nel prossimo futuro".

In particolare, la ricerca Crif ha disaggregato i valori relativi ai prestiti personali e quelli finalizzati, mostrando come la crescita sia comune e coerente; in relazione ai dati di ottobre 2013, i primi hanno registrato un incremento dell'8%, i secondi del 7,3. Le differenze emergono su base annua, prendendo in considerazione i primi 10 mesi dell'anno in corso. Come detto, quelle di ottobre sono le prime rilevazioni positive dell'anno; così, i prestiti finalizzati presentano ancora un decremento annuale della domanda pari al 6,4%, contro il risicato -1% dei prestiti personali.

Cresce, infine, l'importo medio erogato. L'aggregato delle due tipologie segna una media di 7.630 euro a finanziamento, nel lo stesso periodo del 2013 la cifra era pari a 7.506 euro (+1,7%). Qui, i prestiti finalizzati hanno registrato un incremento di 9 punti percentuali (4.780 euro nel 2014, 4.386 nel 2013), mentre quelli personali una lieve flessione (10.841 euro nel 2014, 11.224 l'anno scorso).