Sono tanti i fattori che contribuiscono a rendere la vita degli esseri umani dinamica e cangiante. Alcuni di questi fattori includono l'affrontare periodi difficili in cui sembra che tutto vada storto. Una sorta di legge di Murphy che ci impedisce di stare tranquilli, ma che in realtà ci tiene vivi. Per cui può capitare anche di attraversare un momento di crisi economica in cui arrivare alla fine del mese diventa un problema. Ma la soluzione alle spese impreviste, che in un momento come questo spuntano come i funghi, esiste e si chiama prestito. In base alle esigenze di spesa che abbiamo possiamo informarci sui prestiti personali per capire se sono quelli che fanno al caso nostro, e poi procedere alla richiesta.

E' molto importante anche scegliere l'istituto di credito giusto, ma visto che non sempre si è molto ferrati in materia si può decidere di mettere i prestiti di Barclays a confronto con quelli di Findomestic, IBL Banca, WeBank e chi più ne ha più ne metta, in modo da essere certi di trovare il prodotto migliore e più vantaggioso. Ed è importante soprattutto perché, come si sa, le banche tendono ad essere restie a concedere finanziamenti, come emerge anche dall'ultimo rapporto della Banca Centrale Europea di ieri.

Infatti è stato rilevato che le banche dell'Eurozona hanno concesso meno prestiti al settore privato soprattutto nel mese di settembre, durante il quale è stato registrato un calo dell'1,2% su base annua, retrocedendo dal -1,5% che era stato registrato ad agosto. Quindi se da un lato il mese scorso c'è stata una nuova accelerazione dell'offerta di moneta nell'area Euro, dall'altro continua la flessione dei prestiti.

Questo non vuol dire che non vengono più concessi, anzi, rispetto al -0,9% di marzo la situazione che ha seguito gli effetti di cessioni e cartolarizzazioni ha fatto segnare un -0,6% a settembre. Non è certo ciò che la BCE si aspettava dopo aver preso delle misure di politica monetaria espansive che erano volte a favorire l'erogazione del credito, ovvero l'acquisto ti titoli Abs e covered bond.

La notizia positiva però c'è: infatti il generale aggregato monetario M3, che comprende la cosiddetta liquidità secondaria e le altre attività finanziarie come obbligazioni e titoli di stato con scadenza breve, ha fatto registrare un aumento del 2,5% nel mese di settembre, salendo di 0,4 punti percentuali rispetto alla situazione di agosto.