Questi sono tempi duri per le imprese e molti imprenditori decidono di ricorrere al credito. Come succede per tante famiglie italiane, anche le aziende cominciano aconfrontare i migliori prestiti per cercare soluzioni flessibili che permettano di avviare progetti o semplicemente di tenere in piedi l'attività.

Per trovare finanziamenti vantaggiosi esistono molte possibilità che passano sia per banche e finanziare che per altre vie più o meno formali. Si può ricorrere ad esempio ai finanziamenti messi a disposizione dall'Unione Europea, oppure a investitori informali, i cosiddetti Business Angel. Ci sono tantissime forme alternative del credito, come ad esempio il factoring che finanziano le imprese con risorse economiche immediate in cambio della cessione dei crediti futuri da parte di esse.

Un'altra possibilità, che ultimamente si sta diffondendo molto anche in Italia, è il crowdfunding. Si tratta di una forma di finanziamento collettivo e spesso Internet favorisce l'incontro tra progetti promettenti e investitori potenzialmente interessati.

In Italia esistono numerose piattaforme per il crowdfunding in continua espansione, orientate soprattutto ai settori della creatività e del sociale. Dalla Francia, però, arriva un messaggio forte con un tentativo di legiferare e quindi regolamentare la pratica del crowdfunding.

Il ministro dell'Economia Arnaudm Montebourg, infatti, ha presentato al consiglio dei ministri un progetto dedicato al finanziamento partecipativo di imprese e start-up, attraverso donazioni, prestiti o investimenti. Il testo del decreto verrà pubblicato a luglio, mentre la legge entrerà in vigore il primo ottobre prossimo.

Il crowdfunding in Francia ha finanzianto già moltissimi progetti, anche alcuni non esattamente convenzionali: ad esempio "SeaOrbiter" è un vascello degli abissi, "Wist" un sistema per geolocalizzare gli oggetti perduti e "Tricolore" un'impresa di maglieria made in France che produce pull-over con lane riciclate.

Lo scorso anno, a febbraio l'allora ministro dell'Economia digitale Fleur Pellerin, aveva dichiarato l'intenzione di far diventare la Francia "l'Eldorado del crowdfunding", con l'obiettivo di promuovere questo sistema di finanziamento e assicurare una migliore protezione a chi investe nei nuovi progetti.