Anche l'Italia si fa più sensibile alle tematiche green e lo dimostra la crescita dell'installazione di impianti a pannelli fotovoltaici per uso residenziale. Infatti, anche le famiglie che non hanno la liquidità necessaria ad affrontare la spesa possono trovare un prestito vantaggioso confrontando le offerte degli operatori.

Usando un comparatore gratuito online è possibile infatti scoprire qual è il finanziamento più conveniente tra quelli proposti da Agos, Findomestic e così via. Inoltre, sempre più istituti di credito mettono a disposizione finanziamenti studiati ad hoc per investire nel fotovoltaico.

E questo è un sintomo della crescita esponenziale che questo tipo di mercato sta avendo anche in Italia. Come dimostra il Solarexpo da pochi giorni conclusosi a Milano, l'interesse verso questa forma di fornitura di energia pulita è altissimo, soprattutto nel settore residenziale.

Secondo le stime discusse durante le conferenze che hanno animato la manifestazione dedicata alle energie rinnovabili, in Italia ci sarebbero circa 550 mila impianti per un volume totale di 18 mila megawatt. Una spinta decisiva era stata data dal cosiddetto Conto Energia, ovvero da quel programma che forniva contributi finanziari stimati sui kWh di energia prodotti.

Da luglio 2013 questo sistema non è più attivo, a favore invece di detrazioni fiscali per chi decide di installare un impianto a pannelli fotovoltaici. Anche questi incentivi, però, hanno portato a un significativo aumento della portata del mercato.

Infatti, si stima che dall'installazione degli impianti effettuata dalla scorsa estate a oggi, sono stati collezionati 305 MW totali, di cui 206 MW appartenenti al settore domestico. Stimoli positivi in fatto di ecocompatibilità, anche se i passi avanti da fare sono tanti.

Il futuro del fotovoltaico è infatti da guardare in ottica di sistemi di integrazione che aiutino le famiglie a risparmiare in modo sempre più significativo grazie all'autoconsumo. Integrare gli impianti a pannelli fotovoltaici con batterie di storage e pompe di calore che utilizzano l'energia elettrica significa prospettare, nella migliore degli scenari, un risparmio totale di quasi 500 milioni di euro all'anno.