Se avete beneficiato delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione della casa, non fatevi sfuggire l'occasione di usufruire anche del bonus mobili. Se mancate di liquidità la cosa migliore è trovare un buon finanziamento, provando magari a cercare un prestito online. Le banche che operano solo sul web, infatti, azzerando le spese di gestione, possono spesso offrire tassi più vantaggiosi.

Inoltre internet può aiutarvi in molti modi nella selezione di un prestito conveniente, proprio a partire dallla comparazione che è possibile fare online tramite un sito di confronti dei tassi. Mettere le offerte di Findomestic a confronto con quelle di Prestitalia, Agos, ecc. ci consentirà sicuramente di risparmiare; in questo modo sarà facile avere la liquidità che ci serve per riarredare casa e usufruire del bonus mobili.

Bonus mobili sì o bonus mobili no? Sono stati tanti i dubbi sulla detrazione al 50% che finalmente la circolare n.11/E dell'Agenzia delle Entrate ha risolto. Molti dei contribuenti che potevano beneficiare della detrazione fiscale infatti si sono rivolti ai Centri di assistenza fiscale che hanno a loro volta riportato quesiti all'Agenzia delle Entrate.

Innazitutto le spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia sono detraibili anche se effettuate tramite una società finanziaria. Essa dovrà però effettuare il pagamento tramite bonifico che andrà compilato con tutti i dati richiesti per applicare la ritenuta del 4%. Se le spese di ristrutturazione sono state sostenute in parte anche da familiari conviventi con il possessore dell'immobile, anche per essi saranno ammesse le detrazioni fiscali.

La circolare, tuttavia, specifica anche che se i dati dei familiari conviventi non sono indicati nella fattura e nel bonifico, entro il primo anno di fruizione della detrazione, è necessario annotare in fattura la percentuale di spesa sostenuta; essa non potrà essere mutata però negli anni successivi. Un altro dubbio riguardava gli eventuali errori nella compilazione del bonifico: tali errori materiali non influiscono sulla fruizione della detrazione fiscale.

Potranno sfruttare il bonus mobili anche coloro che hanno effettutato l'acquisto degli arredi da società che non hanno sede in Italia, tramite bonifico internazionale. Tale bonifico tuttavia dovrà contenere, oltre ai dati richiesti dalla normativa, il numero di partita Iva, il codice fiscale oppure l'analogo codice identificativo attribuito al rivenditore nel paese estero.