Sono in tanti a chiedere un finanziamento per ristrutturare casa. Trovare un prestito vantaggioso è sicuramente un buon primo passo da compiere per disporre della liquidità necessaria a tutti i lavori domestici e magari per trovare il coraggio di compiere anche quelli più impegnativi ma necessari.

Basta mettere i prodotti di Findomestic a confronto con quelli di Agos e così via per disporre di un finanziamento studiato ad hoc per le proprie esigenze. Il che è una soluzione vantaggiosa, considerando che chi intende compiere dei lavori in termini di riqualifica energetica può contare sugli ecobonus.

E in tema di ristrutturazioni domestiche, è bene fare il punto della situazione dopo l'incontro delle Commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato che hanno lavorato sulle manovre della legge di conversione del Decreto Casa.

Fare una totale chiarezza sull'argomento è difficile, visto che la Commissione Bilancio ha bocciato diversi emendamenti delle Commissioni Lavori Pubblici e Ambiente, complicando il Dl che già di per sé promette di introdurre numerosissime norme. Forse troppe, stando alla Commissione Bilancio, mentre è prevista per martedì la ripresa dei lavori.

Si attende quindi lo sciogliersi del nodo sui bonus mobili, dopo la proposta di eliminarne il vincono maggiore. Questo tetto stabiliva, infatti, che per beneficiare delle speciali detrazioni fiscali l'arredo dovesse avere un costo minore della ristrutturazione. Pertanto, l'unico limite resterebbe quello dei 10 mila euro, ma non dipenderà più dall'importo dei lavori.

Questa misura è al momento in stand by, quindi, poiché il parere della Commissione Bilancio è stato severo: comporterebbe troppi oneri. La relazione tecnica del Governo dovrebbe una volta per tutte sciogliere l'impasse, intanto sono passate senza troppi intoppi altre misure.

Tra queste, il divieto dell'allaccio di utenze di luce, acqua e gas a chi occupa abusivamente un immobile, l'ok alla Banca Dati liberamente consultabile online che censirà tutti gli immobili pubblici e l'esenzione dal pagamento dell'imposta di registro per l'iscrizione dell'agenzia delle entrate nel caso in cui inquilino e padrone di casa decidano di abbassare il canone d'affitto.