Se si hanno in cantiere lavori di ristrutturazione del proprio appartamento, soprattutto in termini di riqualifica energetica, si può ricorrere al credito. Esistono molti tipi di finanziamento, anche appositamente pensati per le esigenze di ristrutturazione, o ad esempio si può trovare un prestito online vantaggioso, poiché questa formula presenta solitamente condizioni più convenienti.

Basta infatti mettere i prodotti di Findomestic a confronto con quelli di Agos e degli altri operatori presenti sul mercato per trovare una soluzione che rispetti le proprie esigenze. Un ulteriore aiuto ce lo dà lo stato, grazie agli ecobonus destinati agli interventi di riqualificazione energetica sia per le dimore residenziali che per uffici, negozi, eccetera.

Questi bonus non sono altro che detrazioni fiscali, attualmente dal 65% al 50%, per grandi ristrutturazioni o per piccoli rinnovi, come l'acquisto di elettrodomestici a basso consumo energetico. E visto che si avvicina l'estate, l'idea di acquistare un condizionatore approfittando di questi bonus magari ha accarezzato molte famiglie.

Per l'installazione e la sostituzione di questo tipo di elettrodomestici fino al 31 dicembre 2014 sarà possibile beneficiare del bonus fiscale del 50%. Ma come ottenerlo? Al momento dell'acquisto del condizionatore sarà necessario finalizzare il pagamento tramite bonifico.

Il bonifico infatti permette di registrare tutti i dati del pagatore, ma deve essere anche corredato dai dati dell'azienda o del libero professionista a cui è destinato (per la ritenuta d'acconto), oltre a dover contenere il riferimento alla fattura che si sta pagando e il riferimento alla normativa.

Banche e uffici postali dispongono di modelli con apposite sezioni dedicate alle ristrutturazioni soggette ad agevolazione fiscale. Infatti, è generalmente sconsigliato effettuare questi bonifici online in quanto è più facile commettere dei piccoli errori di distrazione che andrebbero a invalidare l'accesso al bonus.

Al momento dell'installazione dovrà poi essere rilasciato un documento di conformità al risparmio energetico, nel caso in cui lo richieda il fisco. È possibile, in alcuni casi, anche ottenere una detrazione fiscale del 65%, ma solo a patto che il condizionatore sostituisca l'impianto di riscaldamento, in tutto o in parte.