Complice la crisi economica, sono sempre di più le famiglie che si vedono costrette a rivolgersi alle banche e alle finanziarie per la richiesta di prestiti per affrontare le spese. Per scegliere con consapevolezza i prestiti più adatti alle nostre esigenze è necessario informarsi sulle diverse tipologie di finanziamenti: ad esempio, i dipendenti a tempo indeterminato e i pensionati possono cercare di capire cos'è la cessione del quinto.

Inoltre, sarà necessario confrontare i prodotti di Compass con quelli di Agos e così via per capire quale è il più conveniente per soddisfare i propri bisogni. Tuttavia la situazione dei prestiti alle famiglie, nonostante il momento di grande bisogno, non è delle più rosee. A denunciarlo è Paolo Longobardi, presidente di Unimpresa: secondo il centro studi dell'associazione, infatti, i tassi d'interesse dei prestiti erogati a famiglie e imprese arrivano quasi al 25%.

"Finora le misure anticrisi della Bce non hanno avuto positivi sui prestiti applicati ai finanziamenti bancari: famiglie e imprese continuano a ottenere prestiti a condizioni insostenibili: l'inasprimento dei tassi, peraltro, è una tattica praticata dalle banche anche per ridurre la stessa domanda di crediti - ha dichiarato Longobardi - Apprezziamo, comunque, l'impegno del presidente Mario Draghi a voler valutare tutte le iniziative non convenzionali per sostenere la ripresa in Europa".

Gli interessi applicati sui prestiti alle famiglie, rileva il Centro Studi di Unimpresa, sono quasi sempre a due cifre e quindi spesso insostenibili. In particolare, per i prestiti con cessione del quinto, gli interessi ammontano in media al 12,08% per gli importi fino a 5mila euro e all'11,50% per gli importi superiori a 5mila euro. Se pensiamo che la soglia di usura è pari al 19,50% per i prestiti fino a 5mila euro e al 18,38% per i prestiti di importo superiore, si vede come i tassi d'interesse applicati alle famiglie siano davvero troppo alti.

Per il credito al consumo, invece, i tassi d'interesse ammontano in media al 12,05% per gli importi fino a 5mila euro, mentre per gli importi superiori gli interessi medi sono pari al 9,78%. In questo caso, il tasso d'usura è, rispettivamente, pari al 19,06% e al 16,23%.