Parafrasando un noto detto, i lavori di casa non finiscono mai. Mantenere in piedi un'abitazione, arredarla e magari migliorare le sue caratteristiche per rispondere ai nuovi criteri di efficienza energetica sono tutte azioni che richiedono un investimento consistente di denaro, di cui magari non siamo a disposizione: per questo motivo si può pensare di trovare un prestito vantaggioso, senza andare a minare troppo i propri risparmi.

A chi poi intende risparmiare ancora di più sulla concessione di una liquidità extra, si consiglia spesso di scegliere tra i prestiti online migliori, che consentono, con la gestione interamente online, di abbattere i costi di gestione altrimenti presenti per i prestiti in filiale.

Ma se si parla di finanziamenti finalizzati alla realizzazione dei lavori di casa e di arredamento delle proprie stanze, ci sono alcuni dettagli da conoscere prima di procedere: il decreto casa fissato dal Governo infatti sposta il limite massimo delle detrazioni che si possono richiedere per l'acquisto di mobili, inizialmente più basso rispetto a quello previsto per i lavori di casa, equiparandoli di fatto.

Le spese, per essere detraibili al 50%, dovranno essere inferiori a 10mila euro e, in virtù della divisione in 10 rate, il massimo cui si potrà aspirare sarà 500 euro di bonus. Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione, i bonus saranno validi per lavori effettuati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014 e queste azioni di riqualificazione dovranno essere a carattere straordinario (ad esempio, l'installazione di pannelli fotovoltaici per abitazioni monofamiliare).

Se invece si aspira ad ottenere le detrazioni per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, verranno prese in considerazione le spese fatte dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013: si potrà accedere a questi bonus solo nel caso in cui la riqualificazione sia avvenuta prima dell'acquisto dei mobili, dal momento che questo bonus è legato a doppio filo con le detrazioni per la riqualificazione delle abitazioni al 50%.

Una postilla da considerare è quella che i bonus verranno applicati solo per interventi pagati via bonifico, carta di credito o bancomat: banditi allora assegni e contanti.

A beneficiare delle detrazioni saranno i complementi d'arredo considerati necessari (letti, materassi, credenze, armadi e anche impianti di illuminazione), andando ad agire anche sulle spese di montaggio e trasporto, mentre non rientreranno beni di lusso come parquet e oggetti d'antiquariato o accessori come le tende e i tappeti.

Secondo l'allegato 1B al Dgls 151/2005, poi, i grandi elettrodomestici che potranno beneficiare della detrazione saranno i classici frigoriferi, lavastoviglie, condizionatori e stufe elettriche con classe energetica A+ o superiore. Per i forni, invece, varrà anche la classe A.