Sono molte le domande che ruotano attorno al Bonus Bebè.

Ecco cosa ci si chiede: come si accede al Bebè 2014, con quali criteri e soprattutto, dopo l'esperienza del Bonus bebè del 2013, se anche quest'ulteriore aiuto, strumento utile per i neogenitori, verrà riproposto secondo le modalità sperimentate l'anno scorso dall'Inps.

Intanto è in attesa l'emanazione del decreto governativo, presentato nella legge di Stabilità, che sancisca la forma di prestito a condizioni agevolate per il nuovo Bonus Bebè 2014, una forma più evoluta del prestito agevolato esistente fra 2011 e il 2013. Sulla carta sono 30 milioni di euro i fondi stanziati a sostegno delle giovani famiglie a basso reddito dal Governo. Anche se non sono del tutto chiari i nuovi criteri di erogazione. I prestiti, con Taeg non superiore al 50% del Tegm, da richiedere presso le banche non appena si diventa genitori, possono arrivare alla cifra di 5 mila euro e vanno restituiti in un massimo di 5 anni. Si ipotizza, come riportano i giornali, in particolare il Fatto Quotidiano, che per beneficiarne, ed entrare in una graduatoria che permetterà l'accesso al bonus, possa essere utilizzato l'l'indicatore della situazione economica conosciuto come l'Isee. Uno strumento che già vige in Italia come misuratore dello stato economico delle famiglie.

Il Bonus Bebè dell'INPS del 2013, invece, forniva servizi di baby sitting e asili nido sottoforma di un voucher della cifra di 300 euro fornito per un periodo di 6 mesi. Attualmente non si sa se verrà riproposto. Da valutare, forse, la concomitanza con il nuovo prestito agevolato per i neo genitori.