Da sempre l'auto è, per gli italiani, uno status symbol, un qualcosa che rappresenta la propria condizione sociale. E da sempre il suo acquisto è anche legato ad un fattore di narcisismo e di ostentazione che, fin dagli anni '60, ha contraddistinto milioni di persone.

Nonostante il mercato dell'auto parli di cali nelle vendite, sembra proprio che ci sia più di una persona che, pur rinunciando ad altre esigenze, voglia comunque acquistare un'auto ricorrendo, spesso e volentieri, a forme di finanziamento studiate specificatamente per questo target di mercato.

Infatti numerosi istituti di credito propongono da anni interessanti soluzioni create appositamente per soddisfare le diverse esigenze degli automobilisti.

I prestiti per le auto possono essere erogati, indifferentemente, sia se si tratti di nuovo che di usato: è la stessa concessionaria in cui si acquista l'auto a proporci le diverse soluzioni che, generalmente, prevedono interessi ad un tasso fisso.

Può anche esser previsto un periodo c.d. di preammortamento (massimo di sei mesi) in cui il richiedente non è costretto a rimborsare alcuna rata. Generalmente il prestito ricopre fino all'85% del valore dell'auto arrivando, in alcuni casi, anche all'intero costo del mezzo.

I prestiti per l'acquisto dell'auto possono essere ricompresi sia nei c.d. prestiti finalizzati (in tal caso il richiedente non riceve materialmente la somma richiesta) che nei prestiti personali in cui il soggetto vede accreditarsi quanto richiesto.