L'Ivass, Istituto di sorveglianza delle assicurazioni, negli ultimi giorni del 2013 ha pubblicato sul suo sito internet le regole che le finanziarie che concedono prestiti personali e le banche che concedono mutui devono assolutamente rispettare quando chiedono delle polizze assicurative a garanzia dei loro finanziamenti.

Polizze vita come assicurazione sul mutuo

Le polizze delle assicurazioni sulla vita pensate per garantire la restituzione del prestito nel caso di calamità gravi come la perdita della vita del debitore o la malattia, l'incendio o la distruzione dell'immobile su cui si è concesso il mutuo, o meno gravi, come la perdita del lavoro o di altre fonti di reddito, molto spesso costituiscono un mercato parallelo che si è sviluppato, con convenzioni o join venture fra società finanziarie o compagnie assicurazione, e a chi chiedeva il prestito erano presentate come obbligatorie ma senza che potesse scegliere quella che gli conveniva di più.

Bisogna inoltre ricordare che polizze vita utilizzabili come garanzia per i prestiti personali possono essere stipulate privatamene dal cliente su sua libera iniziativa, o essere collettive quando sono pensate esclusivamente per il mutuo cui saranno poi legate. Queste caratteristiche andavano contro la libera concorrenza e mettevano il cliente in una posizione troppo dipendente da chi concedeva il prestito.

Cosa dice la legge

L'Ivass ha fatto quindi presente che la legge numero 27 del 24 gennaio 2012 obbliga le banche, e anche gli altri operatori creditizi che si avvalgono della possibilità di inserire, come condizione per erogare prestiti o mutui, la sottoscrizione di polizze vita, a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti compagnie di assicurazioni appartenenti a gruppi diversi. Chi concede il prestito deve anche permettere al cliente di cercare e proporre la polizza vita che gli sia più conveniente.

Nel caso in cui il cliente decida di proporre una sua polizza assicurativa, chi concede il prestito la deve accettare senza modificare le condizioni del prestito o del mutuo e al cliente devono essere lasciati almeno 10 giorni di tempo per orientarsi nella scelta della polizza vita che preferisce.

Gli obblighi di trasparenza dei preventivi

Il regolamento numero 40 dell'ISVAP definisce gli standard dei preventivi e dei contenuti minimi delle proposte di polizza vita, in modo che per il cliente sia più facile confrontare fra loro i vari pacchetti di proposte. Sempre nella legge 27 si trova l'obbligo di rendere disponibili dei siti internet che diano la possibilità di comparare fra loro vari preventivi di polizze vita adatte ad essere utilizzate come assicurazioni sui prestiti, come già succede con gli siti di offerte di polizze RC auto.