Destinazione Italia (decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145), il piano governativo che mira a rilanciare l'economia del Paese, prevede delle significative modifiche al finanziamento delle Pmi costituite, totalmente o parzialmente, da giovani e donne. Il decreto, infatti, ha apportato cambiamenti al Titolo I (Incentivi in favore dell'autoimprenditorialità) del precedente Dlgs 165/2000, lasciando invece inalterato il Titolo II (Incentivi in favore dell'autoimpiego).

Destinazione Italia stabilisce che possono essere finanziate le attività imprenditoriali che a) operano nel settore dell'industria, dell'artigianato e della fornitura di servizi alle imprese; b) la cui forma societaria è composta per più della metà da persone tra i 18 e i 35 anni o da donne; c) che sono state costituite da non più di sei mesi dalla data di inoltro della richiesta del finanziamento; d) che corrispondono ai parametri previsti per le Pmi, ovvero che non comprendono più di quindici dipendenti.

I beneficiari del finanziamento potranno usufruire di mutui a tasso zero della durata di otto anni.
Relativamente al settore agricolo è previsto che possano richiedere il finanziamento gli agricoltori di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che siano subentrati nella gestione dell'attività dell'azienda di famiglia e che propongano piani di sviluppo o di consolidamento della propria attività. Le nuove disposizioni previste dal decreto in oggetto saranno valide a partire da marzo 2014.