I cattivi pagatori sono coloro che hanno ripetutamente o anche in forma meno grave avuto particolari difficoltà economiche sia con le banche o altre enti del credito ed hanno ritardato il risarcimento di una somma prestata.

La situazione per coloro che si trovano in questa situazione può apparire molto difficile anche per il termine con cui viene segnalata la problematica in questione, in quanto in tali casi viene fatta una segnalazione alla Centrale Rischi Finanziari (CRIF) di modo che la banca possa conoscere la posizione creditizia di chiunque si presenti a richiedere un prestito.

Certo non è una bella situazione e scoraggiarsi più del dovuto lo sarebbe di più, mentre per molti sembra sia una gogna essere inserito nell'elenco "nero" dei cattivi pagatori, molti altri ci convivono e mandano anche attività ben avviate avanti non preoccupandosi delle difficoltà.

Questo non vuol dire che bisogna diventare superficiali ma neanche farne una malattia o motivo come spesso capita di grande disperazione fino a conseguenze tragiche.

In tali casi è più facile che il cattivo pagatore si veda rifiutata l'erogazione del prestito, anche per l'inadempimento di somme davvero di piccola entità e far quadrare i conti e rientrare non è semplice, anzi ottenere un prestito ulteriore per riprendersi sarebbe alquanto impossibile.

Nonostante la crisi e la fiducia sempre meno concessa a chi non ha denaro, soprattutto da chi per mestiere presta denaro, e necessariamente deve riottenerlo indietro con tanto di interessi, non c'è da disperarsi, poiché esistono alcuni prestiti creati proprio per chi si trova in questa situazione così delicata.

La soluzione può essere una delle seguenti:

1. la cessione del quinto dello stipendio;

2. il prestito delega;

3. il prestito cambializzato

La Cessione del Quinto dello Stipendio consiste nel pagamento delle rate effettuato trattenendo la somma direttamente dalla busta paga per un importo pari ad un quinto del salario netto percepito ogni mese.

Con il Prestito Delega, simile alla Cessione del Quinto dello Stipendio, l'azienda nella persona del datore di lavoro si fa carico del versamento puntuale della rata del finanziamento decurtando le somme necessarie a pagare il debito direttamente dalla busta paga del dipendente. E' una seconda cessione del quinto.

L'unica differenza rispetto la Cessione del Quinto è data dal fatto che la seconda rata sulla busta paga non viene applicata e accettata da tutte le amministrazioni pubbliche o private.

Il prestito cambializzato permette il pagamento della rata ogni mese con delle cambiali. Per concedere ad un protestato questo tipo di prestito è necessaria a garanzia il TFR (trattamento di fine rapporto) o una doppia firma di un altro soggetto che fungerà da garante.

I cattivi pagatori che non dispongono di busta paga, siano essi autonomi o liberi professionisti non possono fare richiesta di questo tipo di finanziamenti perché per loro è decisamente impossibile ottenere un prestito se non sono confortati da garanzie quali ad es: una garanzia personale (terzo garante) o una garanzia reale (ipoteca di primo grado).

Per tutti i casi, un consiglio da non dimenticare, con la crisi che c'è si deve stringere la cinghia più che si può e procedere al taglio delle spese superflue di casa o quotidiane lasciando solo le essenziali per uscire dal periodo nero che magari si sta vivendo, che non sarà necessariamente il futuro di una vita, perché in fin dei conti bisogna ricordarsi sempre che domani si possono trovare le soluzioni che fino ad oggi non si era riusciti a trovare.