Bonus Bebè 2014, dall'INPS alle banche: come funziona e come ottenere il finanziamento agevolato per i nuovi nati? La legge di stabilità da poco entrata in vigore ratifica la possibilità di ottenere il bonus bebè 2014 entro il 30 giugno successivo alla nascita o adozione del figlio, della figlia o dei figli.

Se per il Bonus Bebè 2013 l'INPS risultava punto di riferimento per l'erogazione dei voucher da 300 euro mensili per chi decideva di rinunciare al congedo parentale, per il Bonus Bebè 2014 le banche entrano (o tornano) in gioco con forza. Come funziona il nuovo Bonus Bebè? Si tratta della possibilità di richiedere un prestito agevolato alle banche aderenti, fino a 5 mila euro e da restituire entro 5 anni al massimo. Il tasso di interesse grazie al Bonus Bebè 2014 sarà "non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (TEGM) sui prestiti personali", come si legge sul sito Fondonuovinati.it, cui si rimanda per approfondimenti. L'importo del prestito può essere utilizzato per qualunque tipologia di spesa.

Altra domanda fondamentale riguardo al Bonus Bebè è: come ottenerlo? Per farlo ci si può rivolgere alle banche aderenti all'iniziativa presentando domanda entro il 30 giugno che segue la nascita o l'adozione del figlio, della figlia o dei figli. Le banche che aderiscono all'iniziativa per l'erogazione prestiti del Bonus Bebè 2014 sono davvero tantissime: l'elenco completo lo si può trovare sul sito Abi.it o sul già citato sito Fondonuovinati nella sezione "Istituti di credito aderenti". Si va da Banca San Paolo a Banca Mediolanum, da Banca Sella a BPM passando per decine di altri istituti grandi e piccoli.

Precisiamo infine che si può chiedere un finanziamento solo per figlio, e più prestiti nel caso di più figli.