Il "tallone d'Achille" per qualsiasi budget familiare, spesso, per non dire sempre, sono i cosiddetti "imprevisti". In genere, quando si decide di fare fronte ad un acquisto, vuoi per la casa oppure per bisogni personali, la spesa relativa viene preventivata prima dell'acquisto stesso. Specialmente poi, se si tratta di un esborso in termini di denaro non indifferente, si cerca di agire sul bilancio mensile in modo tale da gestire tutte le spese correnti, arrivando a fine mese "coperti".

Il discorso cambia drasticamente se, volenti o nolenti, ci si ritrova con l'urgenza di dover affrontare una "uscita" improvvisa, non messa in conto e quindi non preventivata. Cosa fare allora se il frigorifero oppure la lavatrice, tanto per fare un esempio, smettono di fare il loro dovere? Niente panico, la soluzione c'è e senza intaccare irrimediabilmente il bilancio familiare: chiedere ed ottenere un finanziamento agevolato.

Per ottenere nell'immediato una certa liquidità per far fronte ai vari imprevisti e non, la soluzione può essere la richiesta di un prestito finanziario. Ovviamente il suddetto prestito sarà erogato a titolo personale. Nella fattispecie, per "prestito personale" si intende una somma di denaro concessa a titolo di finanziamento, da una banca o altro istituto di credito, in cui il beneficiario, nella figura del richiedente, si impegna mediante sottoscrizione, alla restituzione rateizzata della somma concessa, con l'aggiunta di un "surplus": gli interessi.

Calcolati sulla somma ricevuta, gli interessi vengono pattuiti anticipatamente oppure dati dal "tasso d'interesse" che generalmente è a percentuale fissa.

È sempre opportuno e vivamente consigliato, prima di sottoscrivere una richiesta di finanziamento, effettuare una scelta mirata, mediante un confronto a pari condizioni, tra le varie offerte presenti sul mercato finanziario a favore della più conveniente.

I parametri da tenere bene a mente per capire quale finanziaria offra la migliore convenienza, sono tre: Durata finanziamento, Tan, Taeg.

  • La durata del finanziamento: è quello più importante in quanto va ad impattare direttamente sul numero delle rate e sul loro valore complessivo. In genere spetta a chi richiede il prestito la decisione sul numero totale di rate, fatto salva l'ipotesi di rateizzo preimpostato (micro finanziamenti).
  • Tan: è il Tasso Annuo nominale, cioè è l'interesse su base annua che viene calcolato sulla somma ricevuta in prestito. Tale interesse viene riconosciuto al finanziatore al termine dell'anno.
  • Taeg: è il Tasso Annuo Effettivo Globale e sancisce il costo effettivo del finanziamento. Esso ci è dato, oltre che dagli interessi sulla somma erogata, anche dai costi accessori facenti parte di tale finanziamento.

Ad oggi chiedere un prestito risulta, oltre che comodo, anche vantaggioso in quanto ci permette di godere di beni primari o succedanei, anche in momenti di scarsa disponibilità economica. I vantaggi di tutto questo sono evidenti: basti pensare all'Ecobonus, tanto per fare un esempio. Infatti acquistando elettrodomestici importanti oppure mobili per la casa, lo stato riconosce una detrazione fiscale del 50%.

Attraverso l'Ecobonus, lo stato intende dare una spinta anche al miglioramento dell'efficienza energetica, ed è tuttora prorogato fino al 2015.