Il credito al consumo è una forma di finanziamento molto utilizzata dalle famiglia per affrontare spese ed acquisti imprevisti o necessari. Ma prima di avvicinarci a questa metodologia finanziaria per ottenere credito, è bene essere informati sui rischi che incorriamo e sulle possibili "fregature". Ecco alcune delucidazioni in merito, per potersi tutelare ed evitare di incorrere in spiacevoli situazioni di insolvenza.

Le regole per un buon finanziamento

Innanzitutto, prima di accettare qualsiasi contratto di prestito è bene informarsi in giro, sulle diverse possibilità offerte dalle finanziarie presenti sul mercato o dagli stessi istituti bancari. A tale proposito è bene chiedere sempre in visione il documento informativo europeo. Un'altra cosa da leggere attentamente sono le condizioni contrattuali offerte dalle finanziarie per la concessione del credito e quindi tutti gli oneri a cui dovrete far fronte. Solitamente, nel caso di credito al consumo finalizzato, ovvero quello legato all'acquisto di un bene o un servizio, non viene richiesta l'apertura di un conto corrente presso la banca erogatrice, cosa che invece potrebbe avvenire per un normale prestito personale non finalizzato.

TAEG e TAN: cosa sono?

Altra voce da guardare e da comprendere bene è quella relativa alle possibili assicurazioni che vengono imposte per garantire la banca erogatrice del credito, nei confronti di eventuali situazioni particolari del debitore, ovvero per causa morte, infortunio, perdita di lavoro. Dovete sapere che tali oneri sono normalmente facoltativi, ma qualora invece fossero obbligatori (cosa che accade spesso) allora il costo va inserito nel TAEG. A tal proposito è bene sapere cos'è il TAEG, di cui sicuramente avrete sentito parlare, insieme alla voce TAN. Ecco quindi una spiegazione. Mentre con la sigla TAEG, tasso annuo effettivo globale, si intende la percentuale di tutte le spese previste per il finanziamento, compresa quindi quella dell'assicurazione e dell'istruttoria, con la sigla TAN ci si riferisce al tasso annuo nominale, che è quello che solitamente viene illustrato dalle finanziarie. Quindi anche quando ci si troverà dinnanzi ad un finanziamento a Tasso Zero, ovvero con un TAN pari al zero, dovrete comunque sempre valutare anche la percentuale del TAEG.

Un ultimo consiglio: è bene evitare di pagare in ritardo le rate o addirittura di saltarle, in quanto si andrà incontro a spiacevoli sorprese. E soprattutto, la rata applicata non dovrà mai superare il 30% del vostro reddito globale, altrimenti il rischio di insolvenza e di soffocamento a cui andrete incontro, sarà davvero alto.