In un momento di grande crisi storica le famiglie, sono quelle che maggiormente risentono del disagio economico che essa porta. Tra spese, tasse ed esigenze varie non si riesce a sbarcare il lunario. Un po' di ossigeno, per le famiglie calabresi in difficoltà arriva con nuovo progetto di credito sociale, ideato dalla stessa Regione Calabria.

Il progetto prevede la disposizione di credito sociale, ossia dei piccoli prestiti destinati esclusivamente a questa nuova tipologia di famiglia caratterizzata da disagio temporaneo e finalizzati, essenzialmente, per l'acquisto di beni primari.

Un piccolo prestito senza garanzie

La Regione Calabria ha concepito questo progetto di credito sociale stanziando circa 20 milioni di euro a favore delle famiglie che vivono attualmente disagio economico e prevedendo la costituzione di un fondo di rotazione che si ispira ai principi del microcredito. Il prestito in questione non prevede garanzie da parte dei beneficiari che potranno finalizzarlo soprattutto per l'acquisto di beni e consumi primari. Sicuramente si tratta di un piccolo prestito utile per poter far fronte a spese sanitarie, di istruzione, immissione nel mondo lavorativo, affitto, pagamento rata per la prima casa.

Requisiti per potere accedere al credito sociale

Per prima cosa bisogna specificare che possono accedere al piccolo prestito di credito sociale stanziato dalla Regione Calabria, le famiglie con residenza nella stessa regione e con un reddito annuo lordo compreso tra i 15.000 e i 30.000 euro in base alla composizione del nucleo familiare. Il finanziamento sarà erogato molto probabilmente da Fincalabra o da un istituto di credito convenzionato e avrà un tasso di interesse dell'1 per cento. La restituzione è prevista nei cinque anni successivi alla richiesta e tra gli aspetti tecnici vanno segnalati questi aspetti interessanti:

  • La previsione di una polizza Fideussoria;
  • Spese di istruttoria inferiori a 100 euro;
  • Possibilità di accesso per i precari e chi è segnalato al Crif;
  • I fondi stanziati non avranno scadenza e saranno destinati ad incrementarsi.