Tra i tanti emendamenti alla Legge di stabilità approvati giorni fa alla Camera, uno dei più interessanti per quanto riguarda il welfare e l'assistenza alle famiglie è sicuramente quello relativo al finanziamento del Bonus Bebè 2014 e del Fondo nuovi nati. Come già ricordato in precedenza, la cifra stanziata dal Governo si attesterà tra i 22 e i 30 milioni di euro e servirà a dare nuovo slancio al sistema di prestiti agevolati che aveva conosciuto una fase di stallo anche a causa della diminuzione dei fondi.

L'accordo tra Governo e ABI è stato prolungato fino a tutto il 2014 e sarà quindi ancora possibile alle famiglie con nuovi nati o adottati accedere al finanziamento. Senza alcuna limitazione di reddito, si potrà chiedere un prestito di 5000 euro da restituire entro i successivi 5 anni a tassi d'interesse molto convenienti, a rate o in'unica soluzione. L'intesa con l'Associazione Bancaria Italiana prevede, infatti, che banche e intermediari finanziari si impegnino ad applicare un TAEG fisso (tasso annuo, effettivo e globale) inferiore di almeno il 50% al TEGM (tasso effettivo, globale, medio).

La domanda per ottenere il prestito va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo alla nascita o all'adozione e il modulo di richiesta si può compilare direttamente presso gli istituti bancari. La domanda dovrà contenere le generalità del richiedente e del minore nato o adottato (in questo caso bisogna inserire gli estremi del provvedimento), l'esercizio della potestà genitoriale sul minore, specificando se la si esercita da solo o insieme ad un altro soggetto, nel qual caso bisognerà indicare anche le generalità dell'altro soggetto, dichiarando che è richiesto un solo prestito per minore. Prima di erogare il credito, la banca dovrà accertare l'ammissione alla garanzia del fondo.

Oltre agli istituti di credito più famosi (BNL, Intesa San Paolo, Unicredit, Mediolanum, Monte dei Paschi…), sono molte le realtà coinvolte nel progetto. Per vedere l'elenco completo delle banche aderenti al progetto ad oggi, si può consultare la sezione 'istituti di credito aderenti' sul sito 'fondonuovinati.it' e su 'abi.it'.