E' arrivato nella mattinata il via libera della Commissione Bilancio della Camera all'emendamento del Governo relativo all'istituzione dei fondi per il Bonus Bebè 2014. Secondo le fonti ufficiali, la legge di stabilità prevede un budget di circa 22 milioni di euro, proveniente anche dal precedente esercizio.

Poche certezze, al momento, sulle modalità per ottenere i propri bonus, i cui criteri di fruizione verranno stabiliti dal Presidente del Consiglio, in accordo con il Tesoro, in forma di decreto. Fino ad oggi si poteva infatti usufruire del voucher da circa 300 euro istituito dall'ex ministro Fornero (legge n.92 del 2012) per pagare baby sitter e asilo. Valido fino ad un massimo di sei mesi, il precedente voucher era vincolato al ritorno al lavoro dei genitori, che avrebbero così rinunciato al congedo parentale. Ad oggi, non è ancora possibile stabilire se verrà mantenuto questo iter o se si tornerà al classico contributo in contanti per le famiglie meno abbienti secondo il reddito ISEE, anche se gli ultimi rumors propendono più per questa seconda ipotesi.

Dovrebbe, invece, rimanere in vigore il Fondo per i nuovi nati che consente alle famiglie di chiedere un prestito fino a 5mila euro, da restituire in 5 anni. L'accordo tra ABI (Associazione Bancaria Italiana) e Governo è stato infatti prolungato fino al 2014 e prevede un accesso agevolato al credito per le famiglie con nuovi nati o adottati nel 2012, 2013 e 2014. L'intesa stipulata, prevede che Banche e finanziatori concedano prestiti con tassi d'interesse ridotti, ad un TAEG (tasso annuo, effettivo e globale) inferiore di almeno il 50% al TEGM (tasso effettivo, globale, medio).

Per presentare domanda, si ha tempo fino al 30 giugno dell'anno successivo alla nascita e all'adozione e bisogna compilare l'apposito modulo direttamente presso le banche aderenti. E' possibile richiedere un solo finanziamento per ogni bambino nato o adottato, mentre in caso di potestà su più di un minore si possono effettuare più richieste.