Prestiti Regione Lazio - Con la determinazione n. B03146 del 22 luglio 2013, pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 60 del 25 luglio 2013 la Regione Lazio ha approvato l'avviso pubblico e la scheda prodotto relativi al "Fondo di promozione dell'efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile" a valere sull'Asse II "Ambiente e prevenzione dei rischi" del POR FESR Lazio 2007-2013, in linea con gli obiettivi di Europa 2020.

Pertanto fino al 30 giugno 2014 la Regione Lazio ha stanziato una somma di 50 milioni di euro a favore delle PMI (piccole e medie imprese) con l' obiettivo di favorire la progettazione e l' utilizzo di misure ed interventi per un uso più efficiente dell' energia, per la produzione di energia rinnovabile e per la produzione simultanea (all' interno, quindi, di un medesimo processo) di energia termica e di energia elettrica.

Naturalmente nell' apposito bando, consultabile direttamente dal sito della Regione, sono espressamente elencate le voci delle spese che possono essere finanziabili dalla stessa regione:

  • spese per realizzare infrastrutture di rete, lavori a corpo, a misura e in economia legate al programma di investimenti;
  • spese per materiali ossia tutti quei costi sostenuti per acquistare e installare macchinari, attrezzature, impianti necessari a realizzare il programma compresi, quindi, i sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico;
  • spese di consulenza;
  • altre tipologie di spese definite "generali, solo nella misura del 10% del finanziamento ottenuto.

Tali prestiti potranno prevedere un rimborso fino al 100 % delle spese sostenute dalle PMI per la produzione e l' utilizzo di energie rinnovabili. Il tasso previsto per tale finanziamento sarà agevolato per il 75 % della somma totale (quella sostanzialmente messa a disposizione direttamente dalla Regione Lazio) e ordinario per il 25 % de totale messo a disposizione dalle banche convenzionate. Le spese, per essere suscettibili di finanziamento, devono essere di un ammontare minimo di 100000 euro fino ad un massimo di 5 milioni di euro.