In data odierna le Banca centrale europea (Bce) ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base. Il costo del denaro di riferimento in Eurolandia scende dallo 0,50% allo 0,25% posizionandosi al nuovo minimo storico. Trattasi di una buona notizia per le Pmi in quanto i prestiti presto potranno essere meno cari, ovverosia offerti dalle banche con un tasso di interesse più basso.

In accordo con quanto riportato dalla Cgia di Mestre, che in merito ha subito effettuato un'elaborazione attraverso il proprio Ufficio Studi, le Regioni più avvantaggiate saranno l'Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige e la Lombardia.

Questo nell'ipotesi che il taglio al costo del denaro venga interamente trasferito sui prestiti con una riduzione dei tassi di interesse. Nel dettaglio, in Lombardia le Pmi sui prestiti possono risparmiare 758 euro l'anno considerando che nella Regione l'indebitamento complessivo è pari a 247,5 miliardi di euro. 674 euro nel Trentino Alto Adige, e 604 euro l'anno di risparmio sugli interessi in Emilia Romagna.

Considerando invece tutta l'Italia, il risparmio ipotetico annuo sarebbe di circa 2,3 miliardi di euro che, rimando nelle casse delle imprese, possono contribuire a far uscire l'Italia dal tunnel della recessione economica. D'altronde gli ultimi dati ufficiali sull'andamento dell'economia italiana indicano che i segnali di ripresa sono deboli anche a causa della contrazione dei consumi e dell'elevato tasso di disoccupazione con particolare riferimento a quella giovanile.