Il trend dei prestiti "Peer to Peer Lending" si preannuncia coma una vera rivoluzione nel settore finanziario, che per la prima volta vede la sostituzione delle banche nell'intermediazione del denaro; il fenomeno denominato "social lending" è nato nel 2005 in Gran Bretagna ed è un sistema che permette ai singoli cittadini di erogare e richiedere prestiti privatamente su una piattaforma web, in modo veloce e sicuro senza la mediazione bancaria.

Il P2P "Peer-to-Peer Lending", oltre ad istituire un contatto diretto fra prestatori e richiedenti permette ai primi di ottenere interessi più alti e ai secondi tassi più bassi.

Il fenomeno del social lending si è esteso in tutto il mondo: a San Francisco in California è attiva una piattaforma online professionale la "Lending Club", una società online di servizi di intermediazione per il micro e medio credito Peer to Peer, ma anche Smava in Germania, Cashare in Svizzera e Comunitae in Spagna.

I Prestiti "Peer to Peer" sono arrivati in Italia nel 2007 con Smartika e nel 2010 con Prestiamoci, prima piattaforma di social lending totalmente italiana, e a causa della crisi economica e della stretta creditizia delle banche il successo è stato immediato, infatti, dopo soltanto un anno dalla sua comparsa sono più di 40mila gli italiani che hanno deciso di affidarsi al social lending per i propri investimenti.

Ma non finisce qui, poiché in Africa dal 2007 è stato realizzato M-PESA, ossia Denaro Mobile, un servizio di trasferimento denaro tra utenti del servizio di telefonia cellulare sulla rete mobile di Safaricom, una società affiliata di Vodafone, per permettere alle istituzioni di micro finanza di inviare e ricevere denaro con facilità dai prestatori.