Oggi non è facile ottenere un prestito, specie se si è senza busta paga o lavoratori autonomi tra i 50 e i 60 anni d'età. Ma ci sono operatori che offrono prodotti per il credito. Ad esempio BancoPosta permette di richiedere un prestito fino a 1.500 euro a tasso zero, per chi non ha busta paga ed è in cerca di piccoli finanziamenti personali.

SpecialCash di Postepay a tasso zero e zero spese istruttorie, è il prestito pensato per tutti i titolari di Postepay che non hanno un reddito dimostrabile o una busta paga, rivolto quindi, a tutti coloro che sono disoccupati o lavoratori precari, tra i 18 e i 70 anni. Questo formula prevede l'accredito del prestito direttamente sulla carta Postepay, con tre opzioni di ricarica:

  1. 15 mesi di finanziamento per un prestito di 750 euro, ovvero, 54,50 euro al mese (più 4,50 euro di commissione mensili);
  2. 20 mesi di finanziamento per un prestito di 1.100 euro (più 6 euro di commissione mensili);
  3. 24 mesi di finanziamento per un prestito di 1.500 euro (più 9 euro di commissione mensili). Questo tipo di prestito non necessita di nessuna garanzia al momento delle stipula e la somma può essere restituita anche tramite bollettino postale.

Altre offerte dedicate ai cinquantenni che necessitano di soluzioni finanziarie contenute, sono proposte anche da Cariparma Crédit Agricole che con il prodotto Cariparma SiPuò, copre un ventaglio di soluzioni che vanno dal supporto nella gestione del bilancio famigliare con l'anticipo della pensione fino a sette giorni e con un importo massimo di 1.200 euro; all'anticipo dei contributi cassa integrazione, fino a un valore mensile di 800 euro; e, ancora, l'anticipo dello stipendio non oltre le due mensilità, con un limite fissato a 2.500 euro.

Con Cariparma SiPuò per i lavortori in cassa integrazione, il contratto per il prestito dura 5 mesi al tasso d'interesse del 4% e un limite di prestito massimo di 4.000 euro; mentre può durare anche 12 mesi per gli anticipi su pensione (con tan zero) e stipendio (con un tan del 6%). Ogni addebito ha cadenza trimestrale e le spese istruttorie ammontano a 35 euro.