Sul tema dei prestiti si è espresso oggi Mario Draghi, il presidente della BCE, intervenuto ad un convegno giovanile finanziario a Francoforte. Secondo il numero uno della Banca Centrale Europea, il problema del credito è una questione centrale dell'area dell'euro.

Draghi ha inoltre osservato che, nonostante un complessivo miglioramento della situazione economica, i tassi dei prestiti variano molto in base al paese in cui si trova il creditore, piuttosto che basarsi sulla solvibilità e l'affidabilità creditizia del richiedente.

Alcuni paesi dell'euro, come l'Italia, denotano una sostanziale difficoltà di accesso al credito e questo coinvolge soprattutto le piccole e medie imprese, oltre che le famiglie. Draghi ha ricordato a questo proposito l'importanza delle Pmi che garantiscono il lavoro al 75% dell'area dell'euro.

Una voce che da tempo circola presso gli esperti di finanza è che la BCE possa a breve rilanciare il tema dei finanziamenti agevolati a lungo termine in favore delle banche. Questo giovedì si riunirà nuovamente il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea e l'occasione potrebbe essere utile per annunciare questa nuova manovra sul credito.

Risulta inoltre possibile l'annuncio del taglio dei tassi di interesse, nonostante le probabilità si concentrino soprattutto su dicembre. La moneta unica ha toccato il minimo rispetto al dollaro, giungendo alla soglia di cambio di 1,3461 dollari e un intervento della BCE potrebbe favorire un rilancio del settore prestiti.