Finalmente qualcosa d'importante si sblocca nel mondo dei prestiti d'onore per studenti. All'Ateneo di Genova succede che, in controtendenza con la morsa ferrea della stretta dei finanziamenti, agli universitari sono concessi prestiti personali che equivalgono quasi a un regalo.

Ovviamente, le elargizioni sono fatte a chi è in difficoltà economica e chi è realmente meritevole, sulla base comunque di criteri oggettivi.

I prestiti d'onore per studenti dell'Ateneo di Genova

Si chiama prestito d'onore, una modalità già in voga in altri Paesi europei, ed è elargito con lungimiranza dalla Fondazione Carige in collaborazione con l'Arssu (Agenzia regionale per i servizi universitari), le quali fissano l'obiettivo finanziario a mezzo milione di euro.

Abbiamo parlato di regalo e il perché è presto detto: se adesso uno studente universitario chiede un prestito da 2000 euro e la laurea sarà conseguita al più tardi nel 2016, il debito sarà estinguibile addirittura entro il 2026, con rate pressoché irrisorie da circa venti euro mensili.

Questo consentirà ai ragazzi di iniziare o proseguire nel migliore dei modi i loro studi universitari, pagandosi i libri di testo, spese di viaggio e quant'altro di utile o importante che sovente mettevano a disposizione mamma e papà, magari con grande sacrificio. Il tutto senza prestare garanzie di sorta e senza calcolo di relativi interessi, cosa che diventata una vera e propria tagliola che morde le finanze delle famiglie.

Prestiti d'onore per studenti di Genova, modalità

Il prestito d'onore per studenti di Genova varia da un minimo di 1000 fino a 2500 euro, e potrà essere concordato un piano di rientro personalizzato secondo le specifiche esigenze dello studente.

Angela Testi, funzionario di fondazione Carige, rileva l'importanza dell'iniziativa e la sua indubbia valenza sociale: "In un momento di tagli continui all'istruzione quest'iniziativa è una boccata d'ossigeno per gli studenti e le loro famiglie". Poi spiega che sarà data la precedenza alle matricole che hanno vinto le borse di studi in servizi. In seguito saranno valutate tutte le altre domande.

I prestiti d'onore per studenti dell'Ateneo genovese, dunque, non ha la tipicità di un finanziamento tradizionale. L'Ateneo, spiega sempre Angela testi, non vuole sostituirsi a una banca. Questo è un finanziamento a rotazione che "permetterà di sostenere centinaia di ragazzi che potranno preoccuparsi del debito solo quando saranno già entrati nel mondo del lavoro".

Il bando per questi prestiti d'onore è attivo già dal 21 novembre 2013 e riguarda i dottorandi, gli studenti universitari, le scuole di alta formazione delle sedi liguri, e quanti frequentano le scuole di formazione.

Insomma, un approccio diversificato e interessante all'universo della formazione universitaria, un aiuto importante che vede la sinergia fra mondo pubblico e privato, in grado di dare un impulso notevole (specialmente in prospettiva) al mondo della formazione e della ricerca scientifica, purtroppo ancora così carente di risorse e di immediato futuro nel nostro Paese.