La lunga crisi finanziaria ed economica in Italia ha messo in grossa difficoltà le banche. Le sofferenze degli istituti di credito sono infatti in crescita in quanto con il calo dei redditi le famiglie non riescono più ad onorare puntualmente le rate dei prestiti. E così molte famiglie devono far fronte ai protesti ed ai pignoramenti, ma ci sono anche coloro che sono segnalati come cattivi pagatori nonostante siano soggetti solvibili.

Per evitare queste spiacevoli sorprese occorre sempre controllare che mensilmente le rate dei prestiti vengano correttamente addebitate in quanto la banca o la società finanziaria può anche segnalare il cliente alla banca dati dei cattivi pagatori senza alcun preavviso.

E' questa, in materia di prestiti, una delle criticità più comuni rilevata da Cittadinanzattiva in accordo con il XIII Rapporto PiT Servizi 2013 - Focus Banche e Assicurazioni. Serve di conseguenza la massima diligenza nel verificare che gli addebiti delle rate dei prestiti vadano sempre a buon fine, altrimenti l'iscrizione nella banca dati dei cattivi pagatori rappresenta un ostacolo insormontabile per poter poi accedere al credito in futuro.

Non sono rari peraltro i casi di errate segnalazioni di clienti che, pur essendo solvibili, si vedono negati i prestiti proprio perché inseriti per sbaglio nelle banche dati. In tal caso è bene presentare tempestivamente una richiesta scritta alla banca dati Crif al fine di ottenere le necessarie rettifiche nonché la cancellazione dall'apposito registro.