Prestiti senza l'onere degli interessi e un contributo fino a 2 mila euro per le famiglie in difficoltà. Il comune di Vicenza, visto la crisi economica che mette in difficoltà le famiglie, ha pensato bene di indire due bandi per permettere ai cittadini di accedere a questi straordinari servizi, grazie anche all'interesse della regione Veneto.

Sono disponibili infatti due bandi regionali per aiutare le famiglie in difficoltà, ma la vera novità di questi bandi consiste nel valore ISEE abbastanza accessibile. Un segnale positivo per tutte le famiglie in crisi che necessitano di una boccata d'ossigeno. La regione Veneto, quindi, ha pensato anche a loro.

I bandi disponibili per i cittadini di Vicenza

Il primo bando prevede un contributo fino a 2 mila euro per famiglie con ISEE dell'anno 2012 fino a 16 mila euro che faticano a sostenere spese di normale amministrazione come quelle mediche, le bollette e gli affitti.

Il secondo bando,invece, permette di accedere a dei prestiti molto particolari, senza interessi, fino a 5 mila euro, ed è dedicato alle famiglie con un solo genitore o con genitori separati e/o divorziati con dichiarazione ISEE dell'anno 2012 tra i 5 mila e i 25 mila euro.

Come fare la domanda per accedere ai bandi

Basta cliccare sul sito della regione Veneto e cercare i bandi a sostegno delle famiglie in difficoltà. La domanda va compilata servendosi dell'apposito modulo online, poi bisogna stamparla e consegnarla al comune di Vicenza previo appuntamento telefonando allo 0444222517 (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12,30 - martedì e giovedì anche dalle 16,30 alle 18).

La domanda può anche essere spedita tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno, facendo fede il timbro postale. Anche in questo caso, però, bisogna fissare un appuntamento (il numero è 0444 222517).

Termine ultimo per la consegna della domanda

La domanda va presentata entro le ore 12.00 del 21 Novembre 2013. Dal 20 Dicembre in poi la regione Veneto pubblicherà le graduatorie delle famiglie beneficiarie.

Particolari notazioni

Se il cittadino che fa la domanda è non comunitario deve presentare un permesso di soggiorno. Avranno priorità quelle famiglie con un figlio non autosufficiente e quei nuclei familiari con un evidente disagio psicofisico con relativo certificato SSR, con residenza nella regione Veneto da almeno 2 anni. Faranno eccezione le donne incinte e le neo mamme, per le quali sarà sufficiente solo la residenza.