Dai prestiti agevolati agli sconti sulla spesa, dalle convenzioni per l'acquisto della casa ai "buoni ore" per la badante: sono tantissime le possibilità che la Coop Adriatica offre ai propri dipendenti nell'ambito del nuovo progetto "PiùPerTe".

Si tratta di un pacchetto di misure di welfare che saranno fruibili a partire dal 2014 dagli oltre 9 mila lavoratori del gruppo. Un'iniziativa senza precedenti in Italia, destinata a fare scuola. Il pacchetto welfare è stato concepito dall'azienda in sinergia con la società specializzata Eudaimon e con la collaborazione dei sindacati.

Nello specifico, sarà attivo dal primo gennaio dell'anno prossimo e accessibile mediante una piattaforma on line. Dal punto di vista economico, il pacchetto potrà tradursi in benefici che vanno da alcune centinaia di euro fino a 1.000 euro annuali, nel caso in cui il lavoratore decidesse di beneficiare dell'intera gamma delle possibilità offerte.

Tra le opportunità dell'offerta ci sono i prestiti a tassi agevolati: un tentativo dell'azienda di contrastare la stretta del credito che mette in difficoltà i cittadini. Ma anche le convenzioni per l'acquisto della casa e per fruire di cure mediche grazie all'assistenza sanitaria integrativa con Coopersalute e di cure odontoiatriche con I.denticoop.

Coop Adriatica conta 176 punti vendita sparsi tra Emilia Romagna, Marche, Veneto e Abruzzo: ben il 75% della forza lavoro è composta da donne e la maggioranza dei dipendenti (il 60%) ha figli. Le agevolazioni sono estese alle famiglie e ai figli dei dipendenti, con la possibilità di usufruire di borse di studio e prestiti per l'acquisto di testi scolastici e prestiti d'onore per finanziare gli studi dei figli dei lavoratori e dei dipendenti stessi.

In situazioni di emergenza, dipendenti possono utilizzare i "buoni - ore" messi a disposizione da Coop: un permesso straordinario retribuito, erogato in ore oppure da "spendere" in servizi sostitutivi come una badante per persone anziane, una baby-sitter o un insegnante di sostegno per i figli.

Tra le tante iniziative proposte, infine, una meritevole di particolare attenzione è quella riservata ai nonni: i dipendenti che diventano nonni possono decidere di stare a casa per aiutare i propri figli alle prese con i neonati richiedendo fino 6 mesi di aspettativa.