Per le persone protestate ottenere un prestito bancario è diventato quasi impossibile. Se nel proprio curriculum c'è la macchia di cattivo pagatore sarà infatti difficile trovare banche disposte a concedere dei prestiti. Lo sarà ancora di più se la persona protestata risulta essere un lavoratore autonomo. Tuttavia seguendo piccoli consigli e suggerimenti e mettendo in pratica semplici istruzioni è possibile ottenere dei prestiti anche in un momento così delicato per protestati autonomi.

Innanzitutto la prima cosa da fare è estinguere il vecchio debito per scrollarsi di dosso l'etichetta di cattivo pagatore. Facile a dirsi, difficile a farsi. Ma bisogna essere parsimoniosi e lungimiranti, e soprattutto si deve risparmiare quando possibile per riuscire a saldare il finanziamento precedentemente avviato. Inoltre bisogna cercare di giocarsi le proprie carte nel migliore dei modi. Se il protestato è stato comunque un buon cliente per la banca e dimostra che il progetto per cui servono fondi è affidabile, bisogna puntare su questi aspetti per assicurarsi la fiducia della banca.

Se non si riesce ad estinguere il debito, e di conseguenza si resta nel registro dei protesti, bisogna comunque presentare un progetto che dia garanzie altissime sul felice successo e che abbia rischi pari a zero. Se dovesse essere approvato dalla banca, il progetto sarà sottoposto all'attenzione di una giuria alla quale bisognerà spiegare tutto nei minimi dettagli. E' utile fornire un resoconto molto preciso del programma, spiegando come verranno investiti i soldi e in che modo verranno usati gli introiti. E' importante che i profitti preventivati siano ovviamente superiori alle spese. Infine sarà indispensabile dare il nome di un garante, che sia un parente di primo, secondo o terzo grado che abbia un fondo pensionistico intestato al beneficiario del prestito.