Nella puntata di ieri de Le Iene Luigi Pelazza ha approfondito ancora una volta il caso delle banche e dei tassi d'usura nascosti nei contratti che concedono prestiti, incontrando molti direttori di banca tramite una telecamera nascosta.

La verità che è saltata fuori è che all'interno del sistema bancario si stia diffondendo una certa paura riguardo a questa situazione e il modo per difendersi è l'attacco: molti direttori hanno risposto con minacce nei confronti dei loro clienti o con bugie o negando l'evidenza, cioè che i tassi d'interesse applicati siano usurari.

Ma che cos'è un tasso d'usura?

Si parla di tasso d'usura quando il tasso d'interesse applicato dalle banche sui mutui o sui fidi supera il tasso soglia, stabilito ogni mese dalla Banca d'Italia e disponibile sul sito internet del massimo organismo bancario italiano.

Capire se il vostro tasso sia o no usurario è un po' complicato, ma non impossibile.

Ecco cosa vi serve
:
  • l'estratto conto: potete chiederlo direttamente alla banca che è obbligata per legge a fornirvi tutti gli estratti conto degli ultimi 10 anni;
  • il contratto di apertura di credito in conto corrente: sarebbe il contratto che avete firmato all'inizio del vostro rapporto con la banca;
  • il contratto di fido o di finanziamento.

Principalmente, i tassi usurari vengono riscontrati nei mutui ipotecari per l'acquisto della casa, ma è possibile che siano presenti anche in altre tipologie di contratto.

Per verificare se il vostro è un tasso usurario o meno dovete controllare il tasso nominale annuo (T.A.N) e sommarlo al tasso di mora, cioè il tasso che il cliente dovrebbe pagare alla banca nel caso in cui non riuscisse a pagare qualche rata.

Se la somma di questi due tassi supera anche di poco il tasso soglia stabilito dalla Banca d'Italia per quel periodo, si parla di tasso d'usura.

In questo caso, il contratto è nullo e la banca sarà obbligata per legge a restituirvi gli interessi che avete pagato fino a quel momento e per il futuro non dovrete più pagare gli interessi.