L'atto di precetto è previsto e disciplinato dal codice di procedura civile (c.p.c.), esattamente all'art. 480 c.p.c.. Esso consiste in una intimazione di pagamento che il creditore rivolge al debitore in virtù di un titolo esecutivo come l'assegno, la cambiale, le fatture, ma anche le sentenze, il decreto ingiuntivo, l'ordinanza di convalida di sfratto ed altri provvedimenti giudiziali. Il debitore che riceve il precetto può sempre fare opposizione: vediamo come.

In primis, è bene precisare quali sono le modalità per la notifica di un precetto. Esso deve contenere l'intimazione di adempiere l'obbligo risultante dal titolo esecutivo entro dieci giorni e, contestualmente, deve contenere l'avvertimento che, in mancanza di adempimento, si procederà ad esecuzione forzata: ovvero con il pignoramento mobiliare, immobiliare o presso terzi. Un'eventuale esecuzione forzata, a sua volta, deve essere iniziata entro novanta giorni dalla notificazione del precetto altrimenti quest'ultimo perde efficacia. Se, invece, viene proposta l'opposizione agli atti esecutivi, il termine dei 90 giorni per iniziare l'esecuzione è sospeso.

DA LEGGERE: Prestito non pagato: cosa succede se non pago le rate di un finanziamento

Vediamo a questo punto come e quando è possibile fare opposizione.

Il destinatario del precetto può opporsi entro venti giorni dalla notifica del precetto mediante un atto di citazione con cui "invita" il creditore a comparire dinanzi al giudice del Tribunale competente. Il giudice, su richiesta dell'opponente, può anche sospendere l'efficacia esecutiva del titolo.

Attraverso l'opposizione si vuole contestare la pretesa creditoria di chi, mediante l'atto di precetto, ritiene di vantare un diritto/credito e al tempo stesso si vuole evitare l'esecuzione forzata. Si inizia in tal modo un giudizio di cognizione con il quale il giudice accerterà l'esistenza o meno della pretesa del creditore. A seguito del giudizio di cognizione, che è una vera e propria causa, sarà emessa una sentenza, la quale accoglierà o rigetterà l'opposizione.

Vi è da aggiungere, che se non vi sono motivi e/o presupposti per fare opposizione, quest'ultima potrebbe essere pretestuosa ed azionata al solo fine per "guadagnare tempo" se non si ha liquidità e pagare subito quanto dovuto. Tuttavia, l'opposizione ha dei costi ed è quindi meglio ponderare bene tale scelta se non supportata da validi motivi.