Prestito Poste italiane per dipendenti pubblici e per pensionati Inps ed Inpdap è un prezioso pacchetto economico per permettere l'accesso al credito di queste categorie di dipendenti, con ottime caratteristiche in termini di tassi di interesse.

Infatti, sia il Taeg che il Tan sono davvero bassi per il prestito poste italiane per dipendenti pubblici, mentre la vera peculiarità è che la rata di rientro è variabile, cioè può essere contrattata dal cliente di volta in volta, in base al manifestarsi di nuove esigenze dal punto di vista finanziario nel proprio nucleo familiare.

Lo strumento finanziario che viene usato da Poste italiane per erogare il proprio prestito è quello della cessione del quinto dello stipendio o della pensione percepita dal richiedente, calcolata naturalmente sull'importo netto in busta paga, ossia dal lordo depurato dei contributi fiscali, che rappresentano da soli circa il 15% dell'intero importo.

Il prestito poste italiane per dipendenti pubblici rappresenta uno strumento finanziario adatto per reperire piccole liquidità a bassi tassi d interesse per le famiglie italiane, di cui almeno un membro sia titolare di un trattamento pensionistico con gli enti previdenziali Inps ed Inpdap, ma il termine ultimo per poter accedere al beneficio è stato fissato per il 31 dicembre 2013 e quindi il timore è che tantissime domande non riescano per quella data a completare il loro iter di istruttoria.

Infatti, per il prestito Poste italiane per dipendenti pubblici, è stato predisposto un sistema di consulenti finanziari, che hanno il preciso compito di seguire i clienti nella determinazione del tipo di finanziamento e della rata di rientro, ma il numero limitato degli addetti e l'immensa mole di lavoro, rischia di tenere fuori dall'accesso al credito facilitato molti richiedenti, che si trovano con un a pratica già avviata ed a buon punto nell'iter di approvazione e che rischiano di vedersela rifiutare da Poste Italiane il 31 dicembre per problemi di tempistica.