Ecco 11 punti da tenere in mente per affrontare bene il mondo dei prestiti. Oggi andare "preparati" ad un prestito personale può ritenersi utile, sopratutto quando chi ha necessità di contrarre un prestito non conosce molto bene il mondo degli istituti di credito. Ecco quindi un vademecum di 11 consigli per chi vorrebbe accendere un prestito. Prima di una firma, è bene sapere.

  1. Cos'è un prestito personale? Prestito a persona, è un'erogazione di una somma di denaro da parte di un istituto di credito o una finanziaria. Il finanziamento si rimborsa con un piano di rate, fisse o variabili. Il Taeg, ricordiamo, è il tasso annuale effettivo globale, che dice in sostanza a quanto ammontano gli interessi sul prestito in un anno.
  2. Quali sono i requisiti per un prestito personale. Tutti i maggiorenni, dai 18 anni in su, possono richiedere dei prestiti. A volte servono delle garanzie, altre volte no. Chi ha più "chance" di contrarre un prestito sono quei cittadini che pagano le loro scadenze mensili, cioè un cliente che è in grado di sostenere la "capacità di rimborso".
  3. Quando non si può ottenere un prestito. Se avete una busta paga, e già avete in corso un altro prestito, non potete richiederne un altro se quest'ultimo supera un terzo del vostro stipendio. Così si evita il sovraindebitamento.
  4. Cosa fare prima di firmare il finanziamento. Bisogna considera il Tan, ovvero il tasso annuo nominale. E' espresso in percentuale, è applicato o alla somma di denaro o al lordo di spese e costi assicurativi. Un altro indicatore è il Taeg, il tasso annuale effettivo globale.
  5. Cosa chiedere alla banca. Ad ogni banca o ente di credito dovete chiedere sempre le "informazioni europee di base sul credito a consumo", un vademecum europeo che contiene utilissime indicazioni sui crediti e i prestiti da scegliere.
  6. Il contratto. Fate attenzione al contratto. I parametri devono essere quelli stabiliti dalla Banca d'Italia come la somma, il numero, le scadenze delle rate, il Tan, il Taeg, le spese, l'assicurazione, gli oneri.
  7. Che succede se non si paga una rata. Se non si paga una rata, o si interrompe, nessuno vi fucila. Arriva però una segnalazione alle centrali rischio e di tutela del credito. Possono essere applicate delle more o tassi di interessi ulteriori. Il problema è se poi non si salda quanto dovuto e se si ripetono le situazioni di mancato pagamento o pagamento in ritardo.
  8. Recessione dal prestito. Quando si fa un prestito non significa che si è legati a vita. Si può sempre recedere dal contratto senza dare alcuna giustificazione. E' gratis quando si recede entro due settimane dal contratto, con tutte le modalità scritte nel contratto.
  9. Pagamento anticipato del prestito. Se avete una certa somma di denaro, e volete estinguere prima il vostro prestito, lo potete fare tranquillamente, anzi, meglio per la banca e per voi. Si applica una mora, che comunque non deve superare per legge l'1%.
  10. Tutela del prestito. I prestiti possono essere pericolosi quando capitano situazioni drammatiche in famiglia. Ma la formula Cpi può risultare un utile salvagente. Il Cpi significa "credit protection insurance", cioè "assicurazione di protezione del credito". E' un'assicurazione, quindi, sul vostro prestito personale, valida per tutti i maggiorenni in su.
  11. Come valutare il richiedente. Le banche sanno sempre chi hanno davanti. C'è uno strumento, il "credit scoring", cioè dei dati statistici in base ai quali le banche sanno se un cittadino è insolvente o meno, se è affidabile o no. Quindi se un cittadino non è molto affidabile, il range di possibilità di contrarre un prestito si abbassa.