I prestiti per ristrutturazioni hanno avuto un notevole sviluppo nel corso dell'ultimo anno diventando il 6% del totale erogato rispetto al 4% del 2012. E inoltre le richieste sono in continuo aumento anche a causa della proroga degli incentivi definita dalla Legge di Stabilità (che li ha estesi fino a tutto il 2014). I rimborsi fiscali del 50% e del 65% previsti per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica rappresentano un grande incoraggiamento per quelle famiglie che desiderano rinnovare la propria abitazione.

Gli istituti erogatori di mutui hanno quindi migliorato la proposta di prestiti per ristrutturazioni delle case lanciando nuovi prodotti sul mercato che sono in grado di soddisfare le necessità dei clienti più esigenti. Generalmente il mutuo viene concesso se la cifra richiesta non è inferiore ai 50.000 euro mentre per importi più bassi viene solitamente richiesto un prestito.

Nella maggior parte dei casi, il prestito per ristrutturazioni viene assegnato per un importo calcolato sul valore dell'immobile, in genere per una percentuale è compresa tra il 30% e il 60%. Quasi sempre il valore della casa preso in considerazione è quello stabilito prima dell'inizio dei lavori di ristrutturazione anche se non mancano casi in cui il parametro considerato è la stima che viene fatta a rinnovamento dell'edificio completato.

La concessione del denaro viene spesso effettuata non in un'unica soluzione ma in passi successivi legati allo stato di avanzamento dei lavori. I tassi di interesse di un prestito per ristrutturazioni, prendendo in considerazione 10 anni di durata, sono di circa il 5% nel caso del fisso e del 3% nel variabile ed è molto probabile che nel futuro prossimo rimarranno sostanzialmente invariati dal momento che le prospettive non prevedono aumenti rilevanti in questo senso.

I restanti mesi del 2013 e il prossimo anno rappresentano dunque il periodo ideale per le famiglie che volessero rinnovare la propria abitazione modernizzandola anche dal punto di vista energetico. Il risparmio sarebbe consistente dal momento che le detrazioni nella dichiarazione dei redditi ammonterebbero a circa 2.600 euro annui nel caso di un prestito per ristrutturazioni in grado di coprire spese per circa 50.000 euro. Una cifra notevole che probabilmente garantirà una notevole spinta in questa direzione.