Il prestito Inpdap può essere richiesto da chi è dipendente pubblico o lo è stato ed è ora in pensione: l'Inpdap è stato lo scorso anno assorbito dall'Inps, ente che ora gestisce la previdenza per la PA ed eroga questi finanziamenti, che si ancora vengono detti appunto prestiti Inpdap perchè dedicati ai lavoratori o ex-lavoratori del settore pubblico.

Queste categorie hanno diritto ad un prestito speciale, con condizioni vantaggiose e agevolate. Il prestito possono richiederlo i dipendenti pubblici e statali assunti con un contratto a tempo indeterminato con un'anzianità minima di 2 mesi e i pensionati ex-Inpdap. Il prestito è possibile richiederlo anche se si è stati pignorati o protestati ed anche se avete altri impegni come per esempio carte di credito revolving o un mutuo.

L'importante è che il prestito non superi un quinto dallo stipendio percepito.

Mediante questi prestiti è possibile richiedere fino a 100.000 euro da rimborsare in rate mensili per un periodo fino a 120 mesi. Il prestito può avere una durata che varia da 12 ai 48 mesi con un eccezione: chi deve acquistare una prima casa o deve rinegoziare un mutuo già acceso presso una baca qualsiasi ha la possibilità di allungare il finanziamento fino a 30 anni.

Possono richiedere il prestito, come detto prima, i dipendenti e i pensionati iscritti alla gestione del credito pubblico. Per fare ciò bisogna scaricare un modulo da compilare sul sito dell'Inps, sezione ex-Inpdap, dove ci sono le istruzioni per eseguire tale procedura.

Recentemente è stato cambiato il regolamento: in particolare sono cambiate alcune norme e aggiunte nuove tipologie di prestiti agevolati a favore dei dipendenti pubblici, volte ad aiutare le famiglie che si trovano in particolare difficoltà economica.