Il 30 ottobre si celebra l'89esima Giornata Mondiale del Risparmio: in questa occasione, difficile non rivolgere uno sguardo alla situazione del credito nel nostro paese, situazione tutt'altro che rosea. Sulla questione sono intervenuti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.

Gli ultimi dati presetati da Visco, in particolare per quanto riguarda le imprese, sono allarmanti: i prestiti alle Pmi sono diminuiti di quasi l'8% dalla fine del 2011, quando si registrò una prima forte contrazione: la perdita in due anni è stata di oltre 70 miliardi di euro.

Analizzando i finanziamenti erogati alle aziende in rapporto al prodotto interno lordo, si scopre che essi sono passati da oltre il 59% del valore del Pil a novembre 2011 al 55%circa nel mese di settembre 2013. "La sfavorevole congiuntura - questo il commento del governatore di Bankitalia - continua a pesare sia sulla domanda sia sull'offerta di prestito. Quest'ultima risente dell'aumento del rischio di credito delle imprese e dei connessi fenomeni di selezione avversa".

Ma in particolare, Visco si è soffermato sul rapporto che intercorre in molti casi tra istituti bancari e imprese, un elemento che spesso condiziona l'erogazione di credito agli imprenditori. "Spesso le banche italiane - ha affermato - partecipano direttamente al capitale delle imprese". Ma questo intreccio, ha aggiunto, "non deve essere fonte di distorsioni nelle scelte di erogazione di credito e dare luogo ad atteggiamenti finalizzati a ritardare l'emersione di situazioni di difficoltà dei debitori".

Per Giorgio Napolitano "i primi e incerti segnali di ripresa devono indurre a rafforzare tutte le azioni di sostegno all'economia, in uno sforzo generale al quale non può mancare l'apporto del sistema bancario e finanziario". E questo, ha sottolineato il presidente in un messaggio ufficiale, "a partire da una adeguata espansione dei finanziamenti alle imprese, in particolare piccole e medie, in un più solido quadro di stabilità del sistema finanziario e di efficace tutela dei risparmiatori".