Incrementando il numero di presidi sul territorio Bankitalia riuscirà a prevenire e contrastare con maggiore efficacia fenomeni quale l'usura e la cattiva gestione del recupero di danaro precedentemente erogato sotto forma di prestiti: ad esprimersi in questi termini l'Adoc, l'Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori, che qualche tempo fa aveva invitato l'Istituto di Palazzo Koch ad intervenire per regolamentare e debellare un fenomeno che stava ormai assumendo proporzioni imbarazzanti.

Il potenziamento del ruolo di controllo degli ispettori, voluto con determinazione dalla Banca Centrale Italiana, da un lato contribuirà a rafforzare la presenza dell'Istituto sul territorio, dall'altro renderà più sistematico ed agevole il compito di vigilare sulle diverse realtà territoriali; fondamentale diventa anche monitorare l'operato delle banche stesse, considerati gli innumerevoli esposti inviati ogni giorno e relativi ad un presunto mancato rispetto delle norme fissate in sede contrattuale a proposito di prestiti e finanziamenti.

"Va ricordato il notevole incremento degli esposti che giornalmente vengono inviati alle varie sedi della Banca sul territorio - ha dichiarato a riguardo l'Adoc tramite una nota ufficiale - parallelamente al notevole carico di lavoro che interessa i tre punti dell'Arbitro Bancario e Finanziario. Come va ricordato l'incremento annuo del 25 - 30% delle richieste di accesso ai dati della Centrale dei Rischi; un servizio che si traduce sempre più spesso in una richiesta di consulenza".

La gestione del contante rappresenta di certo uno dei compiti più delicati tra quelli affidati a Bankitalia: "Gli ultimi episodi, che hanno visto clamorosi ammanchi di contante ad opera di società private deputate alla distribuzione dello stesso, ricordano che compito dell'Istituto di emissione è anche quello di un continuo e pressante lavoro ispettivo - ha concluso a riguardo l'Associazione dei consumatori -, un lavoro che può e deve essere svolto innanzitutto nel territorio".