Alle vacanze si può rinunciare, all'acquisto di un'automobile anche, ma dire no ad uno smartphone o ad televisore al plasma diventa più difficile. Già un anno fa l'osservatorio di Federconsumatori aveva rilevato l'ottimo stato di salute dei prestiti per i prodotti hi-tech segnalando una crescita dell'1% (4,2% in tre anni).

Tra i prestiti concessi dalle banche, infatti, troviamo anche (anzi, soprattutto) quelli finalizzati all'acquisto di articoli di elettronica: cellulari, smartphone, macchine fotografiche e computer. Essendo questi prestiti associati all'acquisto dei beni, vengono proposti direttamente dal venditore del bene di consumo, previa convenzioni o accordi con banche o società finanziarie.

Questo significa che il finanziamento esiste solo se avviene l'acquisto: il prestito finalizzato, in questo caso, è funzionale esclusivamente all'acquisto di un bene di natura elettronica. Il prestito in sé viene erogato dalla banca o dalla finanziaria al venditore, e l'acquirente provvede a rimborsarlo a quest'ultimo in "comode rate mensili". I contratti, nel caso di finanziamento per l'acquisto di beni elettronici, sono due: il primo riguarda l'acquisto del bene (sottoscritto quindi da venditore ed acquirente), mentre il contratto di finanziamento del prestito finalizzato riguarda il venditore e la finanziaria. Ecco il motivo per cui, in caso il bene elettronico risultasse difettoso, sarebbe impossibile interrompere la restituzione al venditore della somma suddivisa in rate mensili. Il mancato pagamento della rata comporterebbe una segnalazione negativa alla banca.

Il prestito erogato dalla banca copre l'intera somma del bene venduto, mentre l'acquirente otterrà un metodo di pagamento dilazionato nel tempo; dovrà, infatti, rimborsare l'importo pattuito in rate mensili e non in un'unica soluzione.

Il rivenditore ottiene un doppio beneficio dal finanziamento: in primo luogo, agevolando i clienti con il pagamento rateale, vende più beni di natura elettronica. Poi, incassa anche la provvigione per l'intermediazione: dal procacciamento del cliente alla gestione della pratica, la responsabilità è del venditore.

Prestiti per acquisto beni di natura elettronica, caratteristiche

I finanziamenti finalizzati all'acquisto di beni di consumo di natura elettronica come computer, macchine fotografiche e smartphone hanno determinate caratteristiche: l'importo massimo concesso può raggiungere 5mila euro al massimo con durata limitata a 48 mesi, la rata e il tasso di interesse rimane costante per tutta la durata del finanziamento, è possibile un'estinzione anticipata pagando una penale dell'1%. L'ultima peculiarità riguarda gli elevati tassi di interesse, che possono arrivare al 10-15%.

Attenzione alla differenza tra TAG e TAEN

Il TAN indica gli interessi dovuti sul prestito, spese escluse. Il TAEG, invece, tiene conto di tutte le spese quindi rappresenta il costo reale del prestito. Il valore da prendere in considerazione in caso di richiesta di finanziamento per beni di consumo di natura elettronica è prima di tutto il TAEG, espresso in valore percentuale. E' l'indice del costo di un prestito finalizzato all'acquisto di beni hi-tech.