Sono almeno tre anni che, dopo un periodo forse senza freni, il mercato del credito italiano si è fermato. Infatti le richieste di finanziamento presentate dai consumatori vengono spesso rispedite indietro dalle banche per una ragione molto semplice: a causa della recessione economica gli istituti di credito sono restii nel concedere prestiti e il crollo dei consumi ha aggravato la situazione riducendo la domanda stessa di finanziamenti (di circa il 12% rispetto all'anno precedente).

Ogni istituto finanziario adotta dei criteri specifici per la valutazione di una richiesta di prestito personale nell'ambito di alcune direttive generali e norme disposte dalla Banca d'Italia. Normalmente può essere richiesto da chiunque abbia un'età compresa tra 18 e 70 anni ed è concesso a chi possiede capacità di rimborso. Ecco allora alcuni pratici consigli per non perdersi nella giungla dei prestiti:

  1. capire quanto richiedere: bisogna valutare la sostenibilità della rata tenendo a mente che questa non deve superare un terzo dei nostri redditi mensili.
  2. ridurre al minimo la quantità di denaro e l'importo del finanziamento: data la consistenza dei tassi e la riduzione della capacità di indebitarsi dobbiamo chiedere il denaro che è strettamente necessario e ricordarci di non sottoscrivere più prestiti contemporaneamente per diverse spese perché un prestito è un costo fisso e non si può rischiare che le rate mensili diventino insostenibili.
  3. restituire il prestito il prima possibile: se si riduce il tempo di pagamento il più possibile pagheremo meno interessi ammortizzando la spesa in maniera più rapida e economica.
  4. leggere attentamente l'offerta: quando valutiamo un'offerta per prima cosa dobbiamo controllare Tan e Taeg. Il Tan, Tasso Annuo Nominale, indica la percentuale di interessi passivi da pagare sul debito. Ma è il Taeg, Tasso Annuo Effettivo Globale, l'indicatore da tenere maggiormente in considerazione. Infatti questo esprime in termini percentuali il reale costo del prestito, sintetizzando quindi anche le particolari agevolazioni concesse, le generali condizioni di prestito e le spese accessorie.
  5. sfruttare i confronti online: bisogna ricercare il prodotto meno costoso sul mercato tramite siti web che fungono da intermediari e permettono di visualizzare, dopo aver inserito tutte le caratteristiche specifiche del prestito, dei preventivi personalizzati e gratuiti.