Gli ultimi dati sul credit crunch sono allarmanti: Su dieci Pmi che hanno richiesto un prestito nell'ultimo anno, ben quattro se lo sono viste rifiutare. La stretta del credito, secondo una recente analisi di Adnkronos, ha effetti devastanti sulle imprese italiane: per mancanza di liquidità, 3 su 10 si dichiarano costrette ad effettuare licenziamenti, mentre 2 su 10 considerano addirittura probabile la chiusura.

Per cercare di contrastare, almeno in parte, questo preoccupante fenomeno, la Camera di Commercio di Milano mette in campo diversi strumenti utili alle imprese del territorio. A partire dal "Bando Agevolacredito 2013", iniziativa che, tramite i confidi, mette a disposizione ben 1 milione di euro per prestiti a tasso zero, contributi a fondo perduto e abbattimento del 50% del costo della garanzia.

Il Bando riserva una particolare attenzione alle start up innovative o alle Pmi legate ad incubatori, per le quali sono previste ulteriori agevolazioni ad hoc: è possibile ottenere l'abbattimento totale del tasso di interesse e il rimborso del 50% del costo della garanzia.

Altre azioni degne di nota sono quelle per il capitale di debito: in questo ambito la CamCom di Milano, in collaborazione con altre Camere di Commercio, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Fondo Europeo Investimenti, investe in un fondo di garanzia che controgarantisce i confidi a vantaggio delle micro, piccole e medie imprese, in particolare quelle di nuova costituzione.

A fornire liquidità alle imprese ci pensa poi Confiducia, fondo straordinario di co e controgaranzia del sistema Camere di commercio lombarde e Regione Lombardia, che vale ben 51 milioni di euro (di cui oltre 10 stanziati dalla Camera di commercio di Milano), che attiva a livello regionale finanziamenti per circa 1 miliardo di euro, concedendo garanzie a 13.102 imprese lombarde. Il fondo si è chiuso nel 2011, ma i finanziamenti rimarranno in essere fino al 2018.