Ogni anno il Ministero per lo Sviluppo Economico e molti enti locali, stanziano fondi per la crescita di imprese gestite da donne, non a caso l'Italia è seconda in Europa per quanto riguarda il sostegno all'imprenditoria femminile.

I prestiti agevolati o a fondo perduto indirizzati alle donne che desiderano avviare un'attività in proprio, che siano erogati dal Ministero, da un ente locale oppure dall'Unione Europea, sono particolarmente convenienti, tanto è vero che è possibile rimborsarli solo in parte o addirittura per niente.

Per l'approvazione di questo finanziamento è basilare che l'impresa sia costituita perlomeno per il 60% da donne, le quote di partecipazione devono risultare per i 2/3 di proprietà delle donne, la società non deve avere più di 50 dipendenti ed il fatturato annuo non deve superare i 5 milioni ECU European Currency Unit, ossia unità di conto europea.

Le domande per ottenere il finanziamento agevolato oppure a fondo perduto devono essere presentate con un progetto d'investimento che fornisca direttive sull'impresa e con un documento che attesti i locali dove si andrà ad esercitare l'attività.

Le domande devono essere presentate: in copia originale al Ministero dell'Industria, Commercio e Artigianato; in fotocopia alla Regione in cui è stata collocata la proposta; nell'evenienza di finanziamento agevolato una fotocopia alla Banca.

Per ulteriori informazioni su come ottenere un finanziamento agevolato o a fondo perduto per un progetto di imprenditoria femminile visitate: il sito del Ministero dello Sviluppo Economico; i siti regionali dei Comitati per l'imprenditoria femminile; il Portale delle Camere di Commercio d'Italia; i vari Portali regionali e il sito di Unioncamere.